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Un posto al buio V: Un diamante è per sempre
Saturday 17 May 2008
 
Scritto da Samael,

Sordido romanzo erotico...??? La mia pazienza è sta sin troppo abusata! Ti troverò Ash, e ti infilerò tutti gli Harmony che ho già letto là dove la luna non rischiara! Oh se lo farò... e sarà un'esperienza assai bruciante per te, sconsiderato Toreador!” Ciò che vi ho appena letto, amici ascoltatori, rappresenta la dirompente celebrità che questa soap opera ha raggiunto. Neppure il Principe desiste dal seguirla.

P: è l'inizio della fine...


Alphie: o la fine dell'inizio.


No, cosa dite...E' l'inizio di una nuova sfida. Una sfida letale come quella che dovrà affrontare Edgar in questa puntata. Non solo la sua vita sentimentale sarà messa a dura prova. Volete ascoltare? Mettetevi comodi allora. “Un diamante è per sempre” sta per cominciare.


[Sigla di apertura: “Diamonds are a girl's best friend” di Marilyn Monroe. http://www.youtube.com/watch?v=p0FDGnAIWpk]


E' passata qualche notte. Logan si aggira smarrito per le stanze di una casa che conosce molto bene, una casa che per tre decenni consecutivi aveva vinto il premio per il miglior arredamento della città. Si avvicina a una porta e la maschera che solitamente nasconde il suo viso si infrange. Sospira ed entra. Si inginocchia al capezzale di un grande letto velato da tendaggi di lino. Un uomo vi giace con gli occhi sbarrati.

L: Rupert, per quanto tempo ancora rimarrai in estasi? Sono già passati tre mesi...

R: M...M...Monet...

L: ti prego, dimmi chi ti ha mostrato quel quadro originale di Monet! Ti vendicherò...Oh, di quale terribili armi dispone il tuo nemico, nemmeno paragonabili agli occhi di Medusa...

Nessuna risposta da colui che era conosciuto come il Primogenito Toreador di San Francisco.

L: a ogni modo, ti ho portato da mangiare, Rupert. Servizio in camera, come sempre. Puoi entrare, Milly!

Un'adolescente in forma e col sorriso raggiante fa il suo ingresso nella stanza.

M: davvero lui si risveglierà con un bacio? Oh, è così romantico e...così figo!

L: certo mia cara, innocente creatura...chinati su di lui. Vi lascio soli...

Logan chiude la porta e si infila una sigaretta in bocca, solamente per estetica, e ascolta con vivo eccitamento il grido di terrore che la ragazza emette prima di svenire.

L: cosa mi tocca fare per servire il mio Sire...Ancora qualche settimana e forse il Principe deciderà di ricoverarlo in una delle cliniche Toreador, in attesa che si risvegli...Devo forse cominciare a parlarne con Meredith? I requisiti per potere accedere a quel privilegio sono così alti...

Intanto, Madame sta ultimando gli ultimi preparativi prima di dedicarsi al suo appuntamento quotidiano con lo shopping. Con diligenza, Consuelo le trucca gli occhi, stendendo rispettivamente un velo di colore rosso sull'uno e blu sull'altro.

H: per stasera, Consuelo, vorrei che conservassi la tua forma umana. Stai rinnovando il pelo in questo periodo e ho dovuto portare l'abito in lavanderia. Quindi, vestiti bene.

Consuelo indossa il bolero che era appartenuto alla sua defunta madre, quello nero ricoperto di strass rossi. Decide che non è il caso di infilarsi i pantaloni porpora con le ruches che utilizzava sua madre per ballare il flamenco. Così, la sua scelta ricade sui leggings neri e, radiosa nel suo look da Madonna annata '87, si presenta agli occhi esterrefatti di Madame.

H: sei sicura di provenire dalla East Coast? Ferdinand mi parlava di quando aveva vissuto nella Berlino Est e tu pari proprio una sciattona tedesca che ha appena scavalcato il muro...Bah, cammina dieci passi dietro di me.

C: Madame, oggi Ambrogio ha richiesto un giorno di ferie. Dovremo andare a piedi.

H: e la Viper di Edgar?

C: sequestrata.

H: la possibilità che tu possa guidare la limousine non è neppure da prendere in considerazione. Andiamo, un po' di moto ci farà bene.

Pochi minuti dopo Hélène esce in strada e si avvia verso le sue boutiques preferite. Consuelo la segue a poca distanza. A un tratto, una lunga e massiccia Bentley nera accosta al marciapiede. Un finestrino offuscato si abbassa.

Sconosciuto: salga in macchina signorina, Don Pietro le vuole parlare.

P: enthra, dhonna! Sthatthe thranquilla. È chiaro che verrai ricompensatha per il thuo disthurbo. Dopothuttho non siamo comunisti...

La portiera posteriore dell'auto si apre ed esce un uomo in completo nero e occhiali scuri. Un Fratello della malavita...

H: Consuelo! Ti ho assunta anche per farmi da guardia del corpo. Ebbene, difendimi!

Consuelo si stiracchia le dita e assume un'espressione minacciosa. Finalmente può sfogare la sua aggressività. Le unghie delle sue mani si allungano a dismisura, divenendo più dure dell'acciaio.

C: non ammetto che qualcuno minacci Madame. Ora te la dovrai vedere con me! Sono Consuelo, ascolta il mio ruggito! Meeeooooooooowwwwh!!!!

P: minchia, Santhuzzo. Thronca la schiena a quella gattha in calore!

Detto fatto, veloce come un fulmine, Santuzzo assesta un sinistro in pieno viso a Consuelo. In seguito, le tronca uno a uno le dita delle mani. Si carica poi Hélène in spalla e la adagia sul sedile posteriore dell'auto, di fianco a Don Pietro. Rientrato anche lui, la Bentley riprende la sua corsa.

B: craaaaaa!

Un piccolo e grazioso merlo indiano si posa sulla nuca di Consuelo e inizia a becchettarla con insistenza. La povera domestica si scuote e geme di dolore.

B: Blackbird ti vede! Cra!

C: Mistress, sono stata sconfitta!

B: è così che metti in pratica in miei preziosi insegnamenti? Ora alzati e corri ad avvertire il tuo padrone. Vedi di salvare l'ultimo briciolo di onore che ti è rimasto.

Consuelo si rialza risoluta e, dopo essersi riaggiustata le giunture delle mani, corre a casa rapida come un furetto. Intanto, Logan fa il suo ingresso al Banshee on the rocks, il locale più di tendenza della città, nonché il più tendenzioso, vero e proprio crocevia di pettegolezzi e notizie indiscrete riguardanti non-morti. Gli basta sedersi su una poltroncina al centro della sala e tendere il suo orecchio sovrannaturale, per captare informazioni da riutilizzare e plasmare a proprio piacimento, per future e ben remunerate minacce.

Cameriere: posso portarle qualcosa, signore? E' assetato, o sono in errore?

L: che modo di parlare singolare e che ridicolo costume da satiro...Sono le ultime direttive del gestore? A proposito, io ti conosco. Sei il pupillo di Meredith.

D: signore, di sola musica non sopravvivo. Perciò a questi livelli arrivo. A vestirmi da satiro mi hanno costretto, ma io sono nato per vivere nel ghetto. Il mio nome è Diego, non so se mi spiego. Ma mi faccio chiamare Die-go.

L: ahi ahi, hai mancato l'ultima rima.

D: eccheccazzo! Me lo dica anche lei che non valgo niente come rapper! Che non possiedo un centesimo del talento del mio Sire!

Logan si alza in piedi ed elaborando nuovi, diabolici piani, posa le mani sulle spalle di quel povero derelitto.

L: tu cerchi il tuo Sire, vero? Meredith non te ne vuole parlare, io lo so. Praticamente tutti in questa città conoscono il tuo vero Sire. Ebbene, io ti posso aiutare...In cambio però...

Nel frattempo, Edgar e Consuelo stanno già correndo per le strade del centro, diretti alla villa di Don Pietro, ignari che qualcuno li sta aspettando. Il signor Varuna sta ancora mettendo in ordine i flaconi delle sue essenze e i suoi oli da massaggio. La seduta settimanale del Lord era stata interrotta dall'arrivo della domestica. Un arrivo provvidenziale, a dire la verità...Varuna digita un numero sul suo cellulare in legno di sandalo.

V: sì signore, non ho dovuto escogitare un piano per spingerlo a uscire. La fortuna è accorsa in nostro aiuto. A presto, signor von Geld...

E: per la Dea Madre, Consuelo! Don Pietro potrebbe scioglierla nell'acido!

C: Don Pietro è un galantuomo, non le torcerebbe neppure un capello. Dovreste saperlo meglio di me.

Edgar e Consuelo stanno attraversando il lungo e deserto viale alberato che conduce alla magione di Don Pietro, quando un sussurro metallico li fa trasalire.

F: da bist du ja! Mein Opfer! (eccoti! La mia preda!)

C: Madre de Dios!

Edgar si gira di scatto e fissa i suoi occhi dorati, segno inequivocabile di terribili e ineluttabili sventure, in quelli del suo più acerrimo nemico, Ferdinand von Geld.

E: tipico di te bisbigliare inquietanti parole in tedesco alle spalle della gente.

F: ja, atoro veterfi saltellare sui fostri pietini! A qvanto pare, siete catuti nella mia trappola! Kaputt!

E: i tuoi squallidi piani sono stati sventati! Mai più uno dei tuoi sottoposti entrerà nella mia dimora! Non mi farò ingannare una seconda volta!

F: come no...Intanto, ho teciso di affrontarti in campo aperto. Qvesto è un assaccio degli scontri a venire. Riuscirai a guardare nel fonto dell'Apisso? Il terripile monto telle ompre che risucchia ogni calore! L'oscura foragine in cui precipiterai!

C: puoi fare a meno di parlarci del tuo buco del culo sfondato, finocchio!

Con noncuranza, Ferdinand estrae qualcosa dalla tasca e lo getta a Consuelo, la quale si getta a terra e comincia a giocarvi.

F: Katze...(gatti). Pasta un comitolo per renterli felici.

Edgar fruga nella tasca interna della sua giacca ed estrae un pugnale dal filo così sottile che avrebbe potuto tagliare la sua modestia. E' un regalo di sua madre, la lama con cui anni prima aveva sgozzato ed evirato il suo primo cinghiale, durante una battuta di caccia. Un'arma contro il patriarcato, Edgar. Contro l'arroganza del maschio. Edgar fende l'aria davanti a sé per testarne l'efficacia e avanza di qualche passo. Avanza ancora, lo sguardo furente fisso negli occhi luccicanti come talleri freschi di zecca di Ferdinand. Continua ad avanzare finché...improvvisamente svanisce, risucchiato come per magia nel terreno.

F: cuarda tofe metti i pieti, piccolo nopile tecatuto. Potresti catere in un tompino. Ahahahahahahah!

La sinistra risata di Ferdinand fa rinsavire Consuelo. La sola vista di Ferdinand la riempie di terrore, costringendola a fuggire. Rifugiatasi in un umido vicolo piange lacrime sconsolate. Ora, senza più un padrone e una padrona, si sente una randagia.

H: è successo qualcosa a Edgar.

Nel fumoso studio di Don Pietro, Hélène si porta una mano al cuore. Il suo sesto senso l'ha appena avvertita che una terribile disgrazia ha colpito il suo amore. Gli argini della sua memoria straripano in preda a un'ondata di emozione e Hélène ricorda, ricorda di quando Edgar l'aveva fatta piangere per la prima volta.

H: non avevamo ancora quindici anni e lui era così preso da quelle che chiamava “le prove della virilità”. Non mi ha considerato per giorni e giorni, preferendo ritirarsi in qualche sgabuzzino con i figli dei suoi domestici a fare non so cosa. Le prove della virilità di Sir Steve, come no...Oh, e com'è stato umiliante, anni dopo, inchinarsi di fronte alla Regina, durante quel ricevimento a corte. Vive la République!

P: piccola, è arrivatho il momentho di parlare di affari.

Don Pietro la guarda sprezzante, da vero masculo.

H: uccidetemi, pure, se preferite. Io sono una donna d'onore.

P: noi non siamo assassini, anche se quel beccamortho di Edgar ne sembra convintho.

H: io non ho motivo di temervi. Sono innocente, io. Non vi ho arrecato alcun danno.

P: non venirmi a dire che sei innocenthe perché è un insultho alla mia inthelligenza, e la cosa mi disthurba moltho. Thu hai rovinatho mio nipothe. Gli hai fattho il lavaggio del cervello. Lo sai che stha ancora dragando il Thamigi per colpa thua? Per pescare quell'anello!

H: oh, ma non vi è alcun motivo di dragarlo...

P: come hai dettho?

H: niente, niente...

P: in vitha mia non ho fattho che prevedere ogni pericolo. Le donne possono essere imprudenthi, ma l'uomo no. Giammai! Thu invece ci hai fregathi thutthi. Sorvolerò sul fattho che thi sei disonoratha con quell'uomo, von Geld, anche se è un nemico della mia onoratha famiglia. Thanti secoli fa ci ha mancatho di rispettho e io non perdono. Caloggero, portha la buonuscitha per questha ragazza.

Calogero entra nella stanza, recando con sé una scatoletta ricoperta di velluto.

P: guarda, è thuttho tuo.

Calogero rivela agli occhi di Hélène non un anello, non un orecchino, ma un intero collier di diamanti dal taglio rotondo, il più pregiato.

H: oh parbleu!

P: vatthene da questha citthà, da questho conthinenthe e quel gingillo sarà thuo. Parola d'onore.

Gli occhi di Hélène brillano incantati come i diamanti di quella magnifica collana. Cosa deciderà? Sarà l'amore a vincere o la vanità?


[Sigla di chiusura: “She's on fire” di Amy Holland. http://www.youtube.com/watch?v=tl_eqGLpIxg&feature=related]


P: Don Pietro gioca sporco. Usare la carta dei diamanti con una donna...sa proprio il fatto suo.


Alphie: qualcuno qui dentro dubita dei sentimenti di Hélène?


Ash: i sentimenti di Hélène mi sembrano inequivocabili. E voi a casa che ne dite? Sicuramente apprezzate le nostre sigle. Mi è giunta più di una mail in cui mi chiedete di pubblicare una compilation delle canzoni. Ah, il pop anni '80 tira sempre...


P: li solletichiamo con qualche anticipazione?


Alphie: chi salverà Edgar dall'Appisso? Forse una new entry? Il suo cognome appartiene a un'importante casata nobiliare italiana, ormai scomparsa, ma richiama da vicino anche un gustoso piatto montanaro...E poi, quali secondi fini animano Logan? Ma soprattutto, le fondamenta di casa Fauntleroy sono condannate a sgretolarsi definitivamente? Lo scoprirete nella prossima puntata, “Ransom, il riscatto”. Rimanete sintonizzati.


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Postato il Rochelle de la Roche, 20-05-2008 00:40,
1. tsk....
la povera Hélène dovrebbe vendersi per un misero collier di diamanti pregiati? Ah! Ella persegue indubbiamente un obiettivo più alto... Certo non credo proprio che rifiuterà comunque il dono del Padrino (d'altra parte sarebbe tremendamente scortese, ed Hélène, sono convinta, è tutto fuorché scortese), ma l'interess.... err.... l'"amore" trionfa sempre alla fine, quindi perché crucciarsi? Non nutro dubbi circa il fatto che Don Pietro e la nostra eroina troveranno un compromesso soddisfacente per entrambe le parti. 
 
Ah, dimenticavo... Consuelo... prima o poi la tua Signora scoprirà quello che fai col suo trucco e non credo proprio che sarà piacevole per te quella notte.
 
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Postato il Caedric Allen Aston, 17-05-2008 20:06,
2. ........
Trovo che le affermazioni sulla madre del protagonista siano eccessive e fuorvianti, e mi limito all'eufemismo. 
Evidentemente perseveri nella tua malsana e deprecabile occupazione radiofonica... sappi comunque che il vero amore non è qualcosa che possa vendersi per misere pietre! 
Inoltre... far dragare il Tamigi sarebbe l'ultima risorsa! 
Sembra che si cada nell'Abisso ad ogni piè sospinto... tsk!
 
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Postato il Samael Blackwood, 17-05-2008 19:34,
3. ...
Ho un insana voglia di tagliarti le palle... è normale? 
 
Edit: il messaggio è di Harle
 
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Postato il Henry East, 17-05-2008 19:32,
4. devo preoccuparmi?
Fino ad oggi ho seguito con estremo piacere e sconfinato gusto questa soap di ovvia finzione, ma... devo iniziare a preoccuparmi?
 
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