Resoconti sessioni 
Resoconti della Cronaca, narrati da un misterioso narratore la cui identità è, per il momento, sconosciuta.
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| Scritto da Cassandra + Master, |
Cari amici, rieccoci dunque a narrare le gesta dei giovani Fratelli protagonisti di questa storia.
Spero che questa lunga attesa non vi abbia fatto temere per il peggio, d'altra parte per me il tempo è un concetto assai relativo, come ormai dovreste ben sapere...
La stanza era immersa nell'oscurità, gli oggetti avevano i contorni appena delineati, quasi fossero spettri maligni; la porta si aprì proiettando la timida luce di una candela "Dante, vieni avanti, ti prego" una sagoma umana entrò nella stanza ubbidendo in modo meccanico alla voce femminile: "Comandate mia signora".
"Devo avvalermi dei tuoi servigi. Enrico D'Este è morto. Recati a San Francisco e portami le teste di chi l'ha ucciso... ma soprattutto, riferisci al mio infante, Richard, che mi manca"
Un breve inchino fu l'unica risposta e la porta si richiuse nascondendo un sarcastico sorriso.
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| Scritto da Lord Caedric Allen Aston, |
Miei cari lettori, non
sentite anche voi le campane annunziare la fine della funzione? Non
indugiate...
Andate in pace, la
Messa è finita.
La Messa cantata fu
splendida e suggestiva, del resto il nostro Ventrue aveva ordinato (e
quindi ottenuto) il meglio su piazza; fu uno spettacolo che rimase
impresso alla maggior parte dei presenti per moltissimo tempo, tanto
che al termine alcuni Toreador caduti in estasi dovettero essere
rimossi fisicamente dai banchi.
La scaletta dei brani
seguì la Messa di Requiem di Mozart, eseguita egregiamente sotto
ogni punto di vista.
Harle se ne era andata
molto presto, poco dopo la benedizione iniziale, sulle note del
Kyrie, mentre Samael aveva seguito rapito ogni esecuzione,
dimenticando persino di guardarsi intorno alla ricerca di materiale
per eventuali pettegolezzi; persino Cassandra, che era una raffinata
estimatrice di musica classica, non trovò nulla da ridire.
Di tanto in tanto la
Tremere aveva osservato Cäedric senza farsi notare da lui: il
Ventrue appariva profondamente concentrato, serissimo ed inamovibile.
Cassandra lo vide seguire con attenzione tutte le fasi del rito,
insieme a quello che doveva essere il suo Sire, e si domandò con una
certa curiosità quale dovesse essere il credo del giovane nobile,
teoricamente anglicano.
La ragazza notò anche
come l'uomo alla sinistra di Sir Richard, il Primogenito Ventrue,
Anthony Maxwell seguisse più che altro il concerto, mentre
un'espressione vagamente sprezzante gli si dipingeva sul volto nei
momenti in cui la sua attenzione andava alla Liturgia... lui
sicuramente non era Cattolico, forse neppure Cristiano.
Cäedric non sapeva
con esattezza quale fosse il suo stato d'animo. L'ultima volta
che aveva presenziato ad un funerale era stato nel MCMXCVII, a quelli
della Principessa di Galles, ma questo era diverso.
Per cominciare, più
che un rito funebre era una commemorazione, inoltre ad essere
ricordato era un suo amico, anzi, il suo amico, Henry.
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| Scritto da Lord Caedric Allen Aston, |
Benvenuti amici miei,
spero ci consentiate questa familiarità, dopotutto ci conosciamo
oramai da qualche tempo...
Accomodatevi dunque, a
vostro agio, la storia prosegue...
Gli incubi che
agitarono il sonno di Cäedric furono pesanti come di consueto, ma
più ancora di essi lo fu il risveglio, macchiato dal dubbio di aver
messo l'intera Coterie in una situazione decisamente pericolosa...
certo al momento era parsa l'unica soluzione possibile, ma ora...
Inoltre c'era
Cassandra, l'insopportabile Tremere che in poche notti era venuta a
sapere più cose di lui di quante addirittura ne sapessero gli altri
compagni: quella donna aveva un carattere impossibile, ma era anche
(doveva ammetterlo) intelligente e abbastanza razionale.
Se fosse stata meno
odiosa avrebbero potuto lavorare bene insieme... ad ogni modo,
questione maggiormente pressante era la fiducia che, più nolente che
volente, era costretto ad accordarle, nientemeno che sulla
liberazione di Rochelle.
In un angolo della sua
mente, il Ventrue sapeva perfettamente cosa di preciso lo irritava:
Cäedric avrebbe desiderato poter liberare Rochelle con le sue sole
forze, senza dover ricorrere all'aiuto di altri, d'altronde un
uomo che vuole dirsi tale dovrebbe essere in grado di proteggere la
propria sposa no?
Senonché Rochelle non
era mai stata ufficialmente sua sposa, ma soprattutto Cäedric aveva
perso ogni diritto di dirla sua. Nulla che lui potesse fare,
avrebbe potuto cambiare questa triste verità.
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| Scritto da Lord Caedric Allen Aston, |
Salute a Voi, miei
affezionati lettori. Prego accomodatevi, non restate sulla soglia;
v'è una storia che preme per essere raccontata, farla attendere
oltre sarebbe ingiustificato peccato non credete anche Voi?
Cassandra aveva
lasciato la Cappella di umore decisamente migliore, era persino
impaziente di esporre il suo piano a quello spocchioso di Cäedric:
avrebbe dovuto ammetterne la perfezione e ringraziare di avere lei
nella Coterie! Non che il plauso del Ventrue avesse particolare
importanza per lei (certo che no!), ma sarebbe stata una piacevole
rivincita per il suo spiacevole tiro di qualche ora prima.
Uno dei servi del
Ventrue la scortò all'ascensore panoramico, ma non la seguì
all'interno, così la nostra giovane Tremere potè godersi in pace
la salita, ammirando il panorama offerto da San Francisco: uno
spettacolo di luci, uno spettacolo di vita che non poteva evitare di
rimpiangere...
Le porte si aprirono
silenziosamente e Cassandra si trovò faccia a faccia con il
maggiordomo, come si chiamava... Ian? Ivan? No, Igor: "Benvenuta
Miss. Pemberly, Sua Grazia il Duca vi aspetta".
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| Scritto da Lord Caedric Allen Aston, |
Ben ritrovati cari
Lettori, siete sorpresi dal ricevere mie nuove dopo sì breve lasso
di tempo? Ne sono lieto, suscitare sorpresa nei convitati rende
l'ospite affascinante.
E dopo questa breve
concessione alla nostra personale vanità, proseguiamo la narrazione
laddove era stata interrotta...
Ancora fumante di
rabbia, Cassandra decise di recarsi in Cappella per parlare con
Armand, l'esperto in Via Del Sangue cui si era rivolta per
ricercare Cynthia Otherside. Aveva infatti bisogno di concentrarsi su
altro per evitare di pensare alla croce che le era capitata in sorte
di Coterie.
La Grand'infante del
Primogenito venne, come potete probabilmente immaginare, accolta con
deferenza da tutti i consanguinei Tremere, la sua era infatti una
presenza fissa in Cappella, inoltre le sue ricerche erano
universalmente apprezzate dalla comunità di studiosi.
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| Scritto da Lord Caedric Allen Aston, |
Salve miei cari
lettori, il sipario si leva sul sesto tempo della nostra storia. Sono
accadute molte cose da che ha avuto inizio il cammino della Coterie e
molte altre ne accadranno; quale viso della sorte arrida loro,
tuttavia, non è dato sapere se non attraverso il proseguimento
della narrazione.
Erano trascorsi
quattro giorni da quando Henry East aveva salvato Harle dalla
vendetta dei licantropi, quattro giorni da quando di lui non si era
saputo più nulla. Morto in combattimento, ucciso dal licantropo
Marco.
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| Scritto da Lord Caedric Allen Aston, |
Di
nuovo ben trovati cari lettori, non so come spiegarvi l'improvvisa
urgenza che di narrare m'ha colto, lascio quindi che sia la storia
a proseguire, a dipanarsi verso il futuro dolore. La perdita di
quanto è caro colpisce con maggiore ferocia gli immortali rispetto a
quanto non si ritenga...
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| Scritto da Lord Caedric Allen Aston, |
Salve
di nuovo cari lettori, l'inconsueta rapidità con cui mi appresto a
proseguire la narrazione è dovuta principalmente al non voler
abbandonare troppo a lungo la nostra sfortunata cucciola Gangrel...
dopotutto non era colpa di Harle l'essere stata presa di mira da un
branco di licantropi per vendicare l'affronto subito dal loro
Alpha, oppure mi sbaglio?
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| Scritto da Lord Caedric Allen Aston, |
Bentrovati
cari lettori, sono felice di rivedervi. Forse avete avvertito
nostalgia per la nostra storia? Non abbiate timore, giacché ho tutta
l'intenzione di procedere senza indugi nel narrarvela...
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| Scritto da Lord Caedric Allen Aston, |
Cari lettori i miei saluti. Nonostante i miei sinceri propositi, non si può certo dire che sia stato lesto nell'invitarvi al proseguimento della nostra storia. La verità è che non ho scusanti se non quella di essere, come ben comprenderete, poco aduso a tenere in gran conto lo scorrere del tempo...
Spero con tutto ciò che resta del mio cuore che possiate perdonare questa leggerezza da parte mia, allo scopo ho qui pronto il seguito delle avventure dei nostri giovani vampiri, volete seguirmi..?
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| Scritto da Lord Caedric Allen Aston, |
Salve
miei carissimi lettori, spero di non avervi fatto attendere più
del dovuto. Invero sto cercando di restringere i tempi di gestazione
della mia cronaca, lavorandovi mi sono infatti reso conto di quanto
in realtà tenda a cullarmi sugli allori, compiacendomi forse
un po' troppo del modo in cui di volta in volta Vi lascio.
Potrei
cambiare abitudine, potrei farlo... ma perché rinunciare ad
una simile soddisfazione quando ne restano tanto poche al mondo?
Cassandra
si sorprese a rabbrividire, quella voce (che nel modo più
assoluto non apparteneva a Samael) aveva una tale carica di malizia...
Non
sapendo come potesse essere accaduta una cosa simile, la giovane
cercò di prendere tempo per studiare la situazione: "Se non
sei Samael, ed io sono moderatamente disposta a crederti su questo
punto, allora chi sei?", anche se forse avrebbe dovuto chiedere
cosa
era.
Il
non-Samael sembrò scosso come da lievi sussulti, dalle sue
labbra contratte uscì un fischio che forse doveva essere una
risata, il terzo occhio al centro della fronte ruotò più
volte su sé stesso: - Saprai il mio nome a tempo debito,
Samael è stato gentile a prestarmi il suo corpo... così
potrei persino toccarti...-,
il non-Samael avanzò di alcuni passi, il ghigno più
marcato e feroce, una pallida luminescenza bluastra gli si era
raccolta intorno.
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