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Giù la Masquerade! V: Through the looking-glass
Saturday 05 January 2008
 
Scritto da Samael,

Giù la Masquerade! V: Through the looking-glass | Giù la Masquerade!

[Sigla di apertura: "Chapel of love" delle Dixie cups.]

Bentrovati amici ascoltatori! Uf uf, finalmente dispongo di un po' di tempo libero per condurre la mia trasmissione. Sapete, ultimamente i miei doveri di ruffiano mi hanno impedito di avvicinarmi al microfono. Ma non chiedetemi in cosa consistessero esattamente. Sto infatti raccogliendo materiale per la puntata finale di questa stagione. Ah, lo so che la curiosità vi consuma. Ebbene, vi darò un contentino. Cominciate a segnarvi sul calendario quest'impegno, perché quella sera non ci sarà evento mondano o attacco del Sabbat che possa distrarvi. Parleremo di un certo Lord Fauntleroy e del suo eterno amore, la signorina La Rochefoucauld. Molto probabilmente sapete già di chi sto parlando.

  Giù la Masquerade! V: Through the looking-glass | Giù la Masquerade!

Ora, prima di entrare nel cuore di questa puntata, vorrei lasciare la parola a una gradita ospite, la quale presenterà il locale scelto per la rubrica "Lucifero, bella non-vita". Si chiama Lavinia, è una Ventrue e proviene direttamente dall'Italia. Tuttavia, i suoi affari la portano spesso qui a San Francisco, dove gestisce un locale gemellato con quello che ha costruito in patria. Non è vero, Lavinia?

Si cavo. A pvoposito, devo favti una piccola pvecisazione. Mi eva sembvato di avevti specificato che io sono una Ventvue anti-tvibù.

Come scusa?! Vuoi dire che sto ospitando una Sabbatita nel mio programma?!

  Non pveoccupavti tesovo, il mio locale è apevto a qualsiasi tipo di clientela. Gli affavi sono affavi, dopotutto. Ma lasciami illustvave agli ascoltatovi le sue cavattevistiche. Dunque, pvopvio appena fuovi San Fvancisco, potete tvovave una deliziosa villa in stile neoclassico, il Petit Tvianon pev l'appunto, fvatello minove del Gvand Tvianon che ho costvuito nel bel mezzo dei miei vigneti di Chianti in Toscana. La pavticolavità del mio locale sta nel fatto che è apevto solamente a noi vampivi. Non si tvatta di un tevvitoio di caccia, pvopvio pevché il nostvo fiove all'occhiello è vappvestentato dal sevvizio vistovante. Infatti, ci siamo aggiudicati la pvofessionalità di un cuoco vinomato in tutto il mondo nottuvno, Vincent, chef Tzimisce blasonato e dotato di pedigvee, ovgoglio del clan e del civcolo di cucina di cui è pvesidente. Pev il menù sono stati selezionati i piatti migliovi della tvadizione Tzimisce, come pev esempio le sanguisughe al sangue di vevgine, che ti esplodono in bocca col lovo gusto delicato, oppuve il consommé di gvumi di sangue di covazzieve, dal sapove fovte e deciso. Veve pvelibatezze, dunque, lavovate con ingvedienti di privovdine. Oltve al vistovante, comunque, il locale dispone di una vasta sala da ballo, in cui viene suonata esclusivamente musica classica. Walzev, minuetti, quadviglie e tanta musica da cameva pev i momenti di velax. Al piano supeviove, poi, possono esseve affitate cameve pev tvascovveve il giovno, in stile vigovosamente vococò. E la seva successiva, i clienti possono godevsi la visita alla fattovia del Petit Tvianon, nella migliov tvadizione d'ancien végime. Peccato che ultimamente qualche scovvibanda di Gangvel abbia decimato i nostvi animali. Una vagione in più pev investive ulteviovmente nella nostva già egvegia secuvity.

Sei sicura di non essere una Toreador, Lavinia? Qui da noi i Ventrue si contraddistinguono per una sobrietà di costumi e di gusti del tutta particolare.

Oh beh, cavo, sai, quand'evo umana e aiutavo la mia amica Lucvezia a pvepapave veleni, ho assistito a un duello tva un Toveadov e un Ventvue, pev decideve chi di lovo due mi avvebbe abbvacciata. Vinse il secondo, purtroppo, ma ho sempve cevcato di fvequentave ambienti Toveadov in segvito.

Ti ringrazio e ti saluto a nome di tutti, Lavinia, per la descrizione del tuo locale. E invito gli ascoltatori a frequentarlo numerosi.

Ciao tesovi, vi aspetto! Ed ova me ne vado a sgozzave qualche bambino, ho un cevto appetito...

Ehm...speriamo che simili impasses non si ripetano più. A proposito, durante questo periodo di silenzio radiofonico sono arrivate molte e-mail. Ringrazio in blocco tutti coloro che mi hanno scritto riguardo alla mia salute e al mio periodo di convalescenza. Ma ecco la lettera di un Tremere che trovo di notevole interesse. Lucille,apprendista bibliotecario, scrive: "Ashlar, ultimamente il principe è particolarmente di buon umore. Sono sorpresa. Di solito non perde occasione per rifilarmi ricerche bibliografiche di libri posizionati negli scaffali più alti, godendosi dal basso la mia precaria scalata. Tu che dici, ha trovato un uomo?" Ma, chissà...bisogna tenere conto che ultimamente è tornato in città il Sire di una vostra cara amica, dopo un lungo periodo trascorso in Inghilterra. Che sia questa la causa prima della ritrovata serenità del Principe? Indagherò, comunque. Ci è giunta anche una mail da Armand, sempre dalla Cappella Tremere. Ma non eravate così ligi al dovere da non disporre neppure di un minuto di libertà? "E' una tragedia, Ashlar! La donna di cui sono innamorato esce con un altro tipo e la cosa è di pubblico dominio". Naturalmente, Armand si sta riferendo allo scoop del momento, il quale ha riempito le pagine di tutti i giornali. Tranquillo Armand, in verità si tratta di uno scandalo montato ad arte dalla stampa. Non è vero, Pink?

Pt: Eccomi qui, sono appena arrivata. Benritrovati, amici! Purtroppo sì, è tutta colpa della stampa. Peccato, potevamo costruirci sopra una bella puntata.

A proposito, mi sono dimenticato di dirvi il nome di questa puntata. Dovete sapere che sono entrato in possesso di una certa lettera, gustosa anticipazione della puntata finale. Avrete bisogno di qualche informazione preliminare per seguire il dibattito in studio. Quindi, è con sommo piacere che inauguro questa puntata dal titolo "B & B, Beauty & the Bo...

[Una rumorosa interferenza disturba la trasmissione.]

Ma cosa...non è mai successo...prima...Non sarà mica quel dannato Ventrue! Oh no, il Principe ci ha scoperti! Moriremo tutti!!!!!

[La voce di Ashlar svanisce. Dopo qualche secondo di silenzio, si ode il suono rimbombante e stridente di un sitar].

Restate calmi, signori ascoltatori. Questa trasmissione è stata dirottata, ma vi assicuro che atterrerete sani e salvi, non appena avrò compiuto la mia missione. Sicuramente mi conoscete già. Sono Bagoa, il vero artefice della puntata più fortunata di questa trasmissione. Per cui, in nome dell'aiuto indiretto che ho elargito, esigo che la mia voce venga ascoltata, per narrare l'altra metà della storia, quella che non vi è stata raccontata. Non siete forse stanchi dei soliti pettegolezzi da Toreador, i quali a volte manipolano la realtà meglio di un Ventrue? Inoltre, vi starete chiedendo come faccio a conoscere così tante cose su voi vampiri. E' semplice, molto semplice. Sapeste quanta poca fatica mi costa abbordare i vostri fratelli nei locali e farli parlare. Non mi servono poteri sovrannaturali per sciogliere la vostra lingua. A proposito, Ashlar, i filtri elettronici che vendi per ascoltare la tua trasmissione funzionano a meraviglia.

Bene, allora restate sintonizzati su "Giù la masquerade! : Through the looking-glass", oltre lo specchio della menzogna e del narcisismo, oltre le illusioni. Attraversatelo insieme a me, fatemi compagnia lungo il viaggio verso la vera Shangri-la.

[Il sottofondo musicale è composta da suoni autentici, come lo scorrere dell'acqua e il grido di uccelli, nonché da percussioni tribali, rudimentali strumenti a fiato e sitar. ]

Quando nacqui, il grande glicine che cresceva nel giardino della mia maestosa dimora fiorì fuori stagione, come per miracolo, e una tempesta dei suoi petali profumati spalancò la finestra della camera di mia madre. Gli uccelli del mio zoo privato gridavano di gioia. La tigre ruggiva alla luna e i macachi ballavano sugli alberi. Fui deposto in una culla foderata di pelliccia di tigre siberiana e decorata con vistose piume di pavone. Tutto era festa, quel giorno.

Mi fu dato nome Bagoa e trascorsi i primi anni della mia vita nel palazzo che per secoli è appartenuto alla mia stirpe di marajà. Nel mio giardino potevo accarezzare animali appartenenti a specie protette, cogliere i fiori più profumati dell'India e giocare coi figli dei servitori e dei contadini che coltivavano le terre della mia famiglia, le quali si stendevano a perdita d'occhio. Finché...una disastrosa sollevazione popolare causò l'incendio della mia casa. Liberammo le tigri, che ebbero la meglio su quei rivoltosi, ma ormai ci sentivamo esuli nella nostra terra. La nostra India non era più quella che avevamo imparato ad amare, che la mia famiglia aveva apprezzato nel corso dei secoli. Ormai erano passati i giorni durante i quali i rajà camminavano a braccetto con gli ufficiali britannici, verso un avvenire di benessere e progresso.  Così, vendute le terre, decidemmo di dislocare i nostri affari all'estero, nel rutilante e decadente occidente. Disponevamo di un patrimonio tale da vivere di rendita per molte esistenze a venire, finché la ruota del Karma non avesse terminato di girare.

Oh, ma quante umiliazioni dovemmo patire, laggiù, nel profondo sud degli Stati Uniti. La mia nobile famiglia trattata alla stregua di una carovana di zingari. Ci venivamo affibbiati i peggiori stereotipi riguardanti la nostra cultura. Potevamo comprare la benevolenza col denaro, certo, ma il nostro orgoglio aveva già ricevuto una ferita insanabile. Per questo, decidemmo di insediarci in una simpatica comune hippie, un luogo abitato da gente che pareva apprezzare le nostre tradizioni. Vi giungemmo nottetempo, dopo un viaggio che si era protratto oltre il previsto, a causa di un traffico infernale. Oh, una famiglia di rajà bloccata in una bolgia di auto che mi ricordava da vicino un giorno di mercato a Bombay...A ogni modo, prendemmo possesso della nostra nuova dimora, promettendoci di presentarci alla comunità l'indomani.

Fu quella una notte fatale per la mia vita. Dovete sapere che a quell'epoca avevo già più o meno quattordici anni. Ebbene, quando aprii la finestrella della mia stanza, una fuggevole visione catturò i miei occhi. Ashlar, ancora uno sconosciuto, sfrecciava attraverso il prato, dove non so, forse verso casa, di ritorno da un qualche appuntamento. Oh, il mio Puck dai capelli rossi che fende la notte, simile a un dardo incendiario...

L'amore sbocciò prepotente nel mio cuore e la ruota dell'estasi prese a girare a pieno regime. Dovevo averlo, assolutamente! Ma come sedurlo, come farlo cadere nella mia trappola? Con l'inganno e la mistificazione, naturalmente. Fu così che trascorsi la nottata a guardare film indiani, musicals dai colori accesi e dalle atmosfere sensuali. Ne presi ispirazione e rovistando nel baule dei vecchi vestiti di mia madre, scelsi quelli che più si confacevano all'idea di femminilità di cui volevo ricoprirmi. Chi meglio di un uomo può indicare con più precisione un ideale perfetto di donna? Chi conosce meglio i desideri e i sogni che si intrecciano in un animo maschile, se non un uomo stesso?

Infine, con l'aggiunta di un pesante strato di trucco, il gioco era fatto, lo spettacolo pronto per essere portato in scena! Il sipario si aprì sulla magistrale interpretazione di Parvati. E i miei genitori come reagirono a questo mio repentino cambio di look? Dopotutto, mi avevano chiamato Bagoa. Cosa potevano aspettarsi dal mio futuro..Come dite voi occidentali, nomen omen.

In seguito, fu decisamente semplice ingannare il piccolo Ashlar. Quel ragazzo doveva soffrire di una certa miopia o di una mancanza di acume, poiché neppure per un istante sospettò del mio inganno costruito ad arte. E quando raggiungemmo un adeguato grado di intimità, passai alla seconda parte del mio piano, presentandomi a lui colla mia vera identità. Oh oh, come mi divertii nel vederlo amare e allo stesso tempo odiare la stessa persona.

Ed ora, permettetemi di revisionare l'episodio del glicine. Il nostro Ashlar non è stato sincero fino in fondo. Ebbene sì, lo drogai, ma ciò che gli offrii era semplicemente succo di papaia corretto con alcool purissimo. Voi conoscete vero gli effetti dell'alcool puro, se esso viene abilmente mescolato a una bevanda...Tuttavia, il mio intento era solo quello di produrre in lui un po' di allegria. Infatti, la dose che avevo versato nel bicchiere non era sufficiente a stendere un bambino. Sta di fatto che Ashlar recitò magistralmente la sua parte, buttandosi a terra in preda a un mancamento. Tuttavia, io sapevo bene che era in perfetto controllo del suo corpo. Ogni tanto sollevava le palpebre, guardandosi intorno circospetto coi suoi occhietti vispi. Oh Ashlar, perché non hai giocato fin da subito a carte scoperte! Non fosse stato per quella donna mostruosa...Ormai, il mio piano era sfumato. Dovevo ritirarmi, silenzioso come una pantera, e architettare nuove trame. Indossai di nuovo i panni di Parvati, ma scivolai fuori dalla sua vita, fuori da quella comunità, per svanire nella notte della jungla.

Trascorse qualche anno, prima che le nostre strade si incrociassero di nuovo. Proprio una sera, in un sordido locale notturno, feci la conoscenza di un uomo, un certo Francisco, che reso indomabile e logorroico dall'alcool, mi raccontò di un alunno del collegio in cui celebrava messa. Povero prete debosciato...mi hai reso un grande favore. Cominciò così la mia inesorabile opera di pedinamento. Oltre a numerosi agguati, diedi inizio a una serie di ricorrenze. Ogni anno, in vista di San Valentino, mi impegnavo a preparare deliziosi cioccolatini a forma di elefante, che poi gli inviavo. Nessun pacco fu mai rispedito al mittente.

E che dire del quadro che dipinsi per te, di cui tu eri il soggetto...Raccoltolo dal cassonetto, te lo feci recapitare, montato in una cornice di avorio. E con quale delusione scoprii che anni dopo l'avevi venduto per una cifra astronomica, di cui ritengo di aver diritto a una percentuale! Come direbbe Shylock, ho diritto a una libbra della tua carne. Lascio a te la scelta di quale.

Fu per questo torto che mi ripresentai a te sotto le mentite spoglie di Parvati. Ricordo con una certa nostalgia di quando lottammo, rotolandoci nel fango. Però, ero ormai stanco di quei giochetti, di quel corrersi dietro come animali in fregola e ti lasciai, o perlomeno finsi di farlo. Per qualche anno svanii completamente dalla tua vita, finché non entrai in contatto con la tua nuova vita sovrannaturale.

Una sera avevo bevuto più del dovuto e uno dei tuoi simili ebbe l'ottima idea di avventarsi su di me, affamato dopo lunghe notti di digiuno. Incapace di reggere l'alcool sia in vita che in non-vita, iniziò a riversarmi addosso discorsi che in principio mi parvero sconnessi e fantasiosi, il parto di una mente instabile. Conversammo a lungo del suo mondo, delle abitudini di un non-morto e poco prima che decidesse di tornare alla sua bara, si lasciò scappare il tuo nome. Condivide il tuo stesso clan e da quel momento diventò il mio informatore principale su di te.

E da quel fatidico Natale, ritornai a far parte della tua esistenza e della tua collezione di oggetti preziosi. Ogni volta che impugni il cambio della tua auto, non puoi fare a meno di pensare a me, toccando quel luccicante pavé di Swarowski. Lo stesso vale per il sontuoso roseto che ho piantato durante il giorno con le mie mani. Tutti regali che hai apprezzato, a quanto pare...

Tuttavia, ricevere senza dare nulla in cambio è un atteggiamento maleducato. Così, decisi di dare una spinta allo scorrere degli eventi. Ne hai avuto la prova negli ultimi giorni. Inoltre, non posso sopportare l'idea che tu esca in compagnia di quel manichino dai lunghi capelli biondi, quel fantoccio, quella squallida imitazione di me stesso! Più di una volta, ti ho visto salire al suo appartamento. Oppure, inoltrarti nel folto di un bosco in compagnia di lui e di uno scialbo tizio dai capelli neri.

Ed ora, preparati ad affrontare la battaglia più difficile della tua vita. La gelosia ha affilato i miei artigli. La pazienza ha raffinato il mio ingegno. La tua immutabile bellezza ha consolidato la mia determinazione.

[Silenzio, poi, uno sfrigolio e la trasmissione sembra ritornare alla normalità.]

Pt: Ash, siamo di nuovo in diretta. E' il caso di riprendersi.

Oh sì, certo. A essere sincero, ho temuto il peggio. Naturalmente, amici ascoltatori, ogni singola parola che è uscita dalla bocca di Bagoa non corrisponde in alcun modo alla verità. E mi dispiace davvero tanto per la direzione che ha preso questa puntata. Il mio programma iniziale ormai è da cestinare.

Pt: guarda Ash, la casella di posta è satura di mail. Sembrano tutti molto entusiasti.

Davvero? Cosa non tiro fuori dal cappello per sorprendere gli ascoltatori...

Pt: ma a me è sembrato che si trattasse di un imprevisto...

Infatti, era questo il mio obiettivo. Ora, però, concediamoci un po' di relax con "Scoperchia la bara". Pink, leggi tu gli indizi, per favore.

Pt: Molto bene.

In vita era capace di rompere una noce di cocco con una testata.

Nel mio ambiente, quelle come lei le chiamiamo "dominatrix".

Non si perde una puntata di "Walker Texas ranger", suo modello e fonte d'ispirazione.

Via alle telefonate!

[physical - Olivia Newton John]

Intanto che Pink si occupa delle telefonate, vi presento un'altra rubrica, che chiameremo "Sussurri della tomba". Dovete sapere che ogni giorno mi arrivano mail di persone che vogliono inviare un messaggio a qualcuno. Messaggi d'amore, di odio, timide dichiarazioni o semplici auguri.  Leggiamone qualcuno, insieme.

[Sottofondo: dreams are my reality...]

Ancora Armand da San Francisco. "Oh Ashlar, sto preparando un regalo fantastico per Cassandra. Ho dovuto contrarre qualche debito per acquistare un preziosissimo volume di alchimia del medioevo, interamente scritto a mano e miniato. Pensi che possa gradirlo?" Certamente, ma non aspettarti nulla in cambio. Patricia, invece, non sembra nutrire il tuo stesso affetto nei confronti di lei. "Odio quella Tremere! Tipico del suo clan comportarsi da smorfiose una volta messo piede fuori da quella Cappella che puzza di disinfettante. Per anni ho frequentato assiduamente il Blood & Gold, sperando in un semplice sguardo da parte Sua e alla fine è arrivata lei. Guardati alle spalle, da oggi hai un nemico in più!" Che veemenza...Ed ecco una mail da Anette. "Oggi ho notato che il Principe aveva un collant smagliato. E' un segno dell'approssimarsi della Fine dei Tempi?" Forse il suo lungo letargo è terminato, Anette.

Pt: sono pronta, Ash. Vorrei dare la linea a Greg di Baltimora. Ciao Greg!

Ciao! Ho l'impressione che il personaggio misterioso sia Lucita.

Pt: Lucita!! Non nomineremmo mai e poi mai il suo nome!! Oh, speriamo che non sia in ascolto! Mi dispiace, Greg. Continua a seguirci. Ed ora, abbiamo Joan da Tampa.

Ciao! Perdonate la voce, ma il mio Tzimisce di fiducia non ha fatto un ottimo lavoro con la mia plastica facciale. Comunque, una volta ho preso qualche botta dal personaggio misterioso. C'è mancato poco che non mi facesse fuori. E' sicuramente lo Sceriffo di San Francisco, Raven.

Esatto, Joan! Il regalo di oggi è una scultura africana in avorio, raffigurante un rinoceronte ritto sulle zampe posteriori. E' un pezzo di contrabbando di notevole pregio.

Oh fantastico! Possiedo già un lemure impagliato e un tavolino di ossa umane. Non mi scandalizzo, mica.

Questo ci fa piacere. Ti mandiamo un bacio e ti facciamo gli auguri per il futuro. Ora, Pink, mi sa che abbiamo finito. Amici, continueremo a lavorare sulla puntata finale che chiameremo "I fratelli di Ashlar". Ci stiamo già mettendo avanti per ottenere la presenza in studio dei diretti interessati. A proposito, qui sul cellulare ho un numero salvato sotto il nome di Frederick. Ma come può essere possibile...Mah, potrebbe sempre esserci utile.

Pt: intanto, se qualche avvenimento farà tremare le fondamenta della Camarilla, siate certi che noi saremo i primi ad aggiudicarcene l'esclusiva. Anche perché siamo gli unici. Non mi pare che esistano altre radio simili alla nostra, vero Ash?

Già, siamo unici e inimitabili. Quindi, a presto amici. Radio Carmilla prospera!

[Sigla di chiusura: "Guilty" di Barbra Streisand & Bee Gees. ]



Commenti utenti (3) File RSS dei commenti
Postato il Caedric Allen Aston, 06-01-2008 19:15,
1. ......
Sai per quale ragione l'ira è annoverata tra i peccati capitali Samael..? Perchè in essa si perde ogni freno, ogni ragionevole argine al puro desiderio di distruzione ed annientamento... 
La mia anima è già dannata, Toreador... medita su questo.
 
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Postato il Master, 06-01-2008 18:29,
2. Bagoa....
... Mi è sempre più simpatico il ragazzo. Eh si, urge una rivisitazione in-game del tale signorino. 
 
Mi hai dato qualche idea malata, Samael, l'Occhio di Mordor si sposterà da Caedric a te e la Gangrel! 8)
 
» Rispondi a questo commento
» Vedi le 2 risposte

Postato il Harle, 05-01-2008 14:43,
3. Nice kid
Il mio Tzimmy futuro si chiamerebbe Vincent? :? Beh non è male. 
Ottima puntata, certo lo sconvoglimento delle trama è a dir poco assurdo. 
 
Mi mandi il tel di Fred, lo stronzo mi deve qualche litro di sangue.
 
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