| Scritto da Midas Emilton, |
Preludio di Midas | Preludi
Una vita in una pagina... o due
La vera storia di Midas Emilton
Preludio di Midas | Preludi
Era il 1975 quando in una soleggiata
giornata d'estate veniva alla luce Juan Josè Ramon Xaviero Emiliano,
il protagonista della nostra storia.
Terzo di tre figli, il pargolo nacque
dall'unione tra un'avvenente ballerina svedese di nome Chatrine
Lagherback e Luis Enrique Adelardo Prisco Emiliano: annoiato
fazendero di giorno, padrino di una cosca mafiosa sudamericana di
notte.
Sebbene l'incrocio tra una valchiria di
un metro e ottanta, quale era sua madre, e suo padre (che di per sé
era già un incrocio tra Checchi Gori ed il cantante dei Gipsy King)
fosse foriero di incerti risultati, la mano del creatore si dimostrò
benevola nel mixare i geni.
Essendo nato dalla seconda moglie del
boss e avendo dieci anni di meno del suo fratellastro più giovane,
suo padre decise di tenerlo fuori dagli "affari di famiglia",
lasciandogli coltivare liberamente le sue aspirazioni. La cosa si
rivelò molto proficua per la sua formazione, tanto che dopo solo
sedici anni di vita era già un pianista quasi completo, nonché
fiore all'occhiello del suo conservatorio.
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Tutto sembrava andare per il meglio
quando, pochi giorni prima del compimento del suo diciassettesimo
compleanno, un'esplosione si portò via suo padre, i suoi
fratellastri e la limousine da quattrocentomila dollari, con suo
sommo rammarico.
Fu così che Juanito, così lo chiamava
sua madre, si ritrovò ad ereditare il pesante fardello della carica
di boss; come un moderno Alessandro Magno conquistò tutto il Sud
America! Sì... col cazzo! In realtà suo zio -che per caso
aveva dimenticato una bomba nella macchina del fratello, prese
repentinamente il controllo della situazione: assunse il ruolo di
comando e riuscì -non senza difficoltà- a spedire il nipote ed un
suo uomo di fiducia negli States, per tentare la carriera musicale a
San Francisco. Eliminare Juan, infatti, avrebbe fatto piovere troppi
dubbi sulla sua già sospettata persona.
Col suo talento il neo immigrato non ci
mise molto a farsi notare: ben presto ebbe a disposizione un manager
che gli organizzò un concerto e gli trovò un nome d'arte, visto
quello vero occupava metà della locandina di presentazione. Fu così
che l'America conobbe per la prima volta Midas Emilton.
Per qualche tempo le cose filarono per
il verso giusto, poi il nostro eroe -che fin dall'inizio ci aveva
visto poco chiaro- decise di investigare sulla vicenda che aveva
portato alla morte del padre e dei fratellastri. Smascherò il piano
dello zio, ma le sue indagini furono scoperte a loro volta. L'uomo di
fiducia, messo a guardia di Midas tempo prima dal premuroso
zio, irato per l'avvenuta intromissione pestò molto duramente il suo
giovane "protetto", tanto che durante la colluttazione gli ruppe
una mano, compromettendo molto seriamente la carriera del pianista.
Quando tutto sembrava perduto, la buona
stella del nostro eroe (che non era ancora andata in vacanza, ma
probabilmente era ferma al check-in dell'aeroporto) volse il suo
sguardo su di lui: in un'altra circostanza il musicista cileno
sarebbe finito a fare compagnia ai pesci, accadde invece che lo zio,
invaghitosi della cognata, barattò la vita del nipote con la mano
della vedova di suo fratello, minacciando inoltre di ucciderla,
qualora Juanito avesse fatto scherzi.
Per i dieci anni seguenti il ragazzo,
ormai fattosi uomo, fu costretto a lavorare per l'uomo di fiducia
come volgare criminale: da sicario a esattore del pizzo, da corriere
della droga a palo per le rapine... sembrava ormai che il suo destino
avesse imboccato quella strada a senso unico che i gangster conoscono
bene.
In realtà le cose andarono
diversamente. La sua buona stella (probabilmente rientrata dalle
ferie) decise di ricomparire, innescando un meccanismo che avrebbe
cambiato per sempre la vita... non-vita... insomma l'esistenza del
nostro eroe.
Era appena scoccata la mezzanotte
quando Lorelay McBright, l'avvenente Toreador di San Francisco,
chiamò il suo fedele braccio destro: Malcom Robinson -un Gangrel di
città di colore con probabili problemi nell'evitare brecce alla
Masquerade. Tale deduzione nasceva dalla sua sinistra somiglianza col
minotauro cretese della mitologia. Non che avesse le corna o problemi
di infedeltà coniugale, ma, diavolo, umani così grossi non si
vedono certo tutti i giorni!
La vampira incaricò il ragazzone
-che aveva incautamente contratto con lei un pesante legame di
sangue- di trovargli un musicista uscito alla ribalta appena una
decade prima, conosciuto col nome di Midas Emilton. L'unica speranza,
a dire della Toreador, di ascoltare una buona esecuzione al piano,
merce ormai rara per i tempi che correvano. Il panorama degli
esordienti era divenuto per lei stantio e avaro di emozioni.
Il cainita assecondò il capriccio
della sua "principessa", che fu molto addolorata nello scoprire
che il musicista tanto agognato aveva una mano offesa e grosse
preoccupazioni riguardo la salute della madre.
Si adoperò per risolvere i crucci del
suo nuovo ospite pagandogli una costosa operazione chirurgica che
rimettere in sesto la mano e inviando Malcom a far visita allo zio di
Midas. Un altro intoppo, purtroppo, si frappose fra Lorelay e il suo
desiderio melodico: una volta appreso che la madre era venuta a
mancare tre anni prima, a causa di una misteriosa caduta dal balcone
della sua vecchia casa, Midas non solo non si esibì, ma la sera
seguente andò nel covo dell'uomo che dieci anni prima gli aveva
rotto la mano, deciso a farsi giustizia da solo.
Ancora una volta il vecchio Robinson
dovette abbandonare le sue occupazioni per salvare il rampollo della
sua titolare, cominciando a nutrire per lui lo stesso affetto che si
può provare per una calamità naturale.
Lo trovò all'interno di un night club,
al termine di una sparatoria, e la sena che gli si parò davanti non
gli piacque affatto. Non che la vista di un sofficino con doppia
farcitura al piombo in mezzo ad una pozza di sangue lo disturbasse
più di tanto, ma l'ordine perentorio di salvarlo ad ogni costo,
unito al fatto che la suddetta pietanza risultava in evidente stato
comatoso, lo obbligò ad adottare il più estremo dei rimedi:
l'Abbraccio.
Ora Midas è un vampiro adottato
da una Toreador e odiato dal suo Sire naturale; alterna una
vita da ricco musicista ad una non-vita più movimentata da membro
della società dei Fratelli della Camarilla.
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