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Preludio di Midas
Sunday 03 May 2009
 
Scritto da Midas Emilton,

Preludio di Midas | Preludi

Una vita in una pagina... o due
La vera storia di Midas Emilton

Preludio di Midas | Preludi

Era il 1975 quando in una soleggiata giornata d'estate veniva alla luce Juan Josè Ramon Xaviero Emiliano, il protagonista della nostra storia.

Terzo di tre figli, il pargolo nacque dall'unione tra un'avvenente ballerina svedese di nome Chatrine Lagherback e Luis Enrique Adelardo Prisco Emiliano: annoiato fazendero di giorno, padrino di una cosca mafiosa sudamericana di notte.

Sebbene l'incrocio tra una valchiria di un metro e ottanta, quale era sua madre, e suo padre (che di per sé era già un incrocio tra Checchi Gori ed il cantante dei Gipsy King) fosse foriero di incerti risultati, la mano del creatore si dimostrò benevola nel mixare i geni.

Essendo nato dalla seconda moglie del boss e avendo dieci anni di meno del suo fratellastro più giovane, suo padre decise di tenerlo fuori dagli "affari di famiglia", lasciandogli coltivare liberamente le sue aspirazioni. La cosa si rivelò molto proficua per la sua formazione, tanto che dopo solo sedici anni di vita era già un pianista quasi completo, nonché fiore all'occhiello del suo conservatorio.

 

 

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Tutto sembrava andare per il meglio quando, pochi giorni prima del compimento del suo diciassettesimo compleanno, un'esplosione si portò via suo padre, i suoi fratellastri e la limousine da quattrocentomila dollari, con suo sommo rammarico.

Fu così che Juanito, così lo chiamava sua madre, si ritrovò ad ereditare il pesante fardello della carica di boss; come un moderno Alessandro Magno conquistò tutto il Sud America! Sì... col cazzo! In realtà suo zio -che per caso aveva dimenticato una bomba nella macchina del fratello, prese repentinamente il controllo della situazione: assunse il ruolo di comando e riuscì -non senza difficoltà- a spedire il nipote ed un suo uomo di fiducia negli States, per tentare la carriera musicale a San Francisco. Eliminare Juan, infatti, avrebbe fatto piovere troppi dubbi sulla sua già sospettata persona.

Col suo talento il neo immigrato non ci mise molto a farsi notare: ben presto ebbe a disposizione un manager che gli organizzò un concerto e gli trovò un nome d'arte, visto quello vero occupava metà della locandina di presentazione. Fu così che l'America conobbe per la prima volta Midas Emilton.

Per qualche tempo le cose filarono per il verso giusto, poi il nostro eroe -che fin dall'inizio ci aveva visto poco chiaro- decise di investigare sulla vicenda che aveva portato alla morte del padre e dei fratellastri. Smascherò il piano dello zio, ma le sue indagini furono scoperte a loro volta. L'uomo di fiducia, messo a guardia di Midas tempo prima dal premuroso zio, irato per l'avvenuta intromissione pestò molto duramente il suo giovane "protetto", tanto che durante la colluttazione gli ruppe una mano, compromettendo molto seriamente la carriera del pianista.

Quando tutto sembrava perduto, la buona stella del nostro eroe (che non era ancora andata in vacanza, ma probabilmente era ferma al check-in dell'aeroporto) volse il suo sguardo su di lui: in un'altra circostanza il musicista cileno sarebbe finito a fare compagnia ai pesci, accadde invece che lo zio, invaghitosi della cognata, barattò la vita del nipote con la mano della vedova di suo fratello, minacciando inoltre di ucciderla, qualora Juanito avesse fatto scherzi.

Per i dieci anni seguenti il ragazzo, ormai fattosi uomo, fu costretto a lavorare per l'uomo di fiducia come volgare criminale: da sicario a esattore del pizzo, da corriere della droga a palo per le rapine... sembrava ormai che il suo destino avesse imboccato quella strada a senso unico che i gangster conoscono bene.

In realtà le cose andarono diversamente. La sua buona stella (probabilmente rientrata dalle ferie) decise di ricomparire, innescando un meccanismo che avrebbe cambiato per sempre la vita... non-vita... insomma l'esistenza del nostro eroe.

Era appena scoccata la mezzanotte quando Lorelay McBright, l'avvenente Toreador di San Francisco, chiamò il suo fedele braccio destro: Malcom Robinson -un Gangrel di città di colore con probabili problemi nell'evitare brecce alla Masquerade. Tale deduzione nasceva dalla sua sinistra somiglianza col minotauro cretese della mitologia. Non che avesse le corna o problemi di infedeltà coniugale, ma, diavolo, umani così grossi non si vedono certo tutti i giorni!

La vampira incaricò il ragazzone -che aveva incautamente contratto con lei un pesante legame di sangue- di trovargli un musicista uscito alla ribalta appena una decade prima, conosciuto col nome di Midas Emilton. L'unica speranza, a dire della Toreador, di ascoltare una buona esecuzione al piano, merce ormai rara per i tempi che correvano. Il panorama degli esordienti era divenuto per lei stantio e avaro di emozioni.

Il cainita assecondò il capriccio della sua "principessa", che fu molto addolorata nello scoprire che il musicista tanto agognato aveva una mano offesa e grosse preoccupazioni riguardo la salute della madre.

Midas Emilton - Gangrel di cittàSi adoperò per risolvere i crucci del suo nuovo ospite pagandogli una costosa operazione chirurgica che rimettere in sesto la mano e inviando Malcom a far visita allo zio di Midas. Un altro intoppo, purtroppo, si frappose fra Lorelay e il suo desiderio melodico: una volta appreso che la madre era venuta a mancare tre anni prima, a causa di una misteriosa caduta dal balcone della sua vecchia casa, Midas non solo non si esibì, ma la sera seguente andò nel covo dell'uomo che dieci anni prima gli aveva rotto la mano, deciso a farsi giustizia da solo.

Ancora una volta il vecchio Robinson dovette abbandonare le sue occupazioni per salvare il rampollo della sua titolare, cominciando a nutrire per lui lo stesso affetto che si può provare per una calamità naturale.

Lo trovò all'interno di un night club, al termine di una sparatoria, e la sena che gli si parò davanti non gli piacque affatto. Non che la vista di un sofficino con doppia farcitura al piombo in mezzo ad una pozza di sangue lo disturbasse più di tanto, ma l'ordine perentorio di salvarlo ad ogni costo, unito al fatto che la suddetta pietanza risultava in evidente stato comatoso, lo obbligò ad adottare il più estremo dei rimedi: l'Abbraccio.

Ora Midas è un vampiro adottato da una Toreador e odiato dal suo Sire naturale; alterna una vita da ricco musicista ad una non-vita più movimentata da membro della società dei Fratelli della Camarilla.



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Postato il Nikki, 07-11-2013 12:01,
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