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Il confessionale degli eretici IV
Saturday 15 December 2007
 
Scritto da Samael,

 

Ero seduto in cortile, appoggiato al tronco di un'enorme e frondosa quercia, intento a sfogliare svogliatamente le pagine del libro di scienze. Il caffè che avevo bevuto poco prima non aveva sortito il suo effetto, dal momento che di minuto in minuto scivolavo in una veglia sonnecchiante, cullato dal cinguettare degli uccelli. L'erba appena tagliata emanava un profumo pungente, il sole spandeva un piacevole tepore a cui era impossibile resistere, ma...lo stridulo rumore di una frenata mi fece sobbalzare.

 

Poco oltre il cancello principale si era fermata una luccicante auto decappottabile, rossa come la mela del Giardino Terrestre, tranne che per una vistosa croce dorata sul cofano. Chi era l'uomo seduto al posto di guida? Notai subito i suoi occhiali da sole dorati, la carnagione abbronzata e i capelli neri, freschi di acconciatura. Scese dall'auto e si avviò lungo il viale centrale, facendo roteare il portachiavi intorno all'indice. Pantaloni neri classici, camicia blu elettrico con le mani rimboccate fino al gomito, una catenella d'oro al collo con appesa una piccola croce. Attraversò a lunghi passi il cortile, con l'allure di un modello navigato, dirigendosi verso la canonica.

Che si trattasse di un amico di padre Asrael? Non pensavo che i preti intrattenessero relazioni con personaggi nati apposta per calpestare i marciapiedi di Rodeo Drive. Tuttavia, ne ero profondamente incuriosito. Ragion per cui, mi avvicinai alla canonica con nonchalance e mi appostai sotto la finestra del soggiorno, fortunatamente aperta. Mi piacerebbe scoprire l'origine di questa mia insana curiosità. La sera prima, dopo ore di focosa passione, Marie-Jeannette mi aveva ammonito, dicendomi che la curiosità uccise il gatto. Oh beh, ormai ero immischiato nelle oscure trame dell'istituto. Dovevo assolutamente indagare. Quel tizio poteva rivelarsi essere niente meno che il terzo uomo, in cerca di notizie su padre Francisco.

-Glen, da quanto tempo. -era la voce di Asrael. -Oppure farei meglio a chiamarti...-

-Padre Glam, si. -lo interruppe lui, con tono annoiato. -Hai letto i giornali di qualche mese fa, a quanto pare. Ah, gran brutto affare. Ma ora non sono più un uomo di Dio. Sono stato, come si dice, mmh, svestito. -mai vocabolo poteva apparire così ambiguo sulle labbra di un uomo del genere.

-E' stato un bello scandalo, Glen. Rubare i soldi delle offerte e vendere l'arredo sacro per soddisfare le tue vanità. Un tempo, vendere crocifissi spagnoli del ‘600 conduceva a conseguenze ben peggiori di una semplice vestitura. -

-Capirai, non appartengo mica a un ordine monacale. Pensavo di godermi un po' questa misera vita terrena. -lo scatto di un accendino. -Comunque, volevo farti visita. Sai, ho avviato una nuova attività. -

-Ah si, a cosa ti stai dedicando?-

-Predicazione. -uno sbuffo di fumo. -Oh Asrael, la gente è assetata di misticismo. Ai miei fedeli offro un messaggio d'amore universale, un misticismo festoso, che sposa la contemporaneità e la redime. Santa Madre Chiesa mi ha ripudiato come suo figli, ma le vie che conducono al Signore sono infinite. E la mia attività cresce di giorno in giorno, come nella parabola del granello di senape. -

-Glen, trattieni la tua lingua. Stai parlando con un uomo di Dio.  -padre Asrael era sinceramente irritato. -Mi addolora il fatto che tu sia diventato uno squallido predicatore.

-Ma come, dov'è finita la nostra amicizia? Ti sei già dimenticato dei bei tempi del seminario? E proprio tu mi fai la morale? Una città, nel mondo antico, è stata sommersa sotto una pioggia di fuoco per il peccato che anche tu hai abbracciato. -

-Non è questo il momento e il luogo adatto...-

-Mpf, che fine ha fatto padre Francisco, eh Asrael? "Mi dispiace Glen, ma questo pomeriggio sono occupato. Padre Francisco si è offerto di aiutarmi per l'esame di filosofia greca". Come se non mi ricordassi le tue squallide scuse, per rifugiarti con lui in qualche oscuro anfratto. E guarda come si è ridotto quel pover'uomo. Allontanato nell'infamia da questo istituto, per aver allungato le mani su degli studenti. Oh, l'hai corrotto Asrael. Hai iniettato nelle sue vene un veleno che l'ha consumato inesorabilmente. -

Glen confermò ciò che sospettavo. Tra Asrael e Francisco esisteva dunque un legame che andava ben oltre la semplice ammirazione. E quel sentimento, ora, gli veniva rinfacciato con crudeltà, ridicolizzato e reso volgare dalla voce sprezzante di Glen.

Tuttavia, padre Asrael tacque. Non era sua intenzione rivelare al suo vecchio amico la verità riguardo l'allontanamento del suo mentore. Svelare la realtà dei fatti, avrebbe soltanto rimpiazzato un peccato con un altro. Tuttavia, sapevo che stava lottando per trattenere la propria rabbia. Il suo silenzio era più eloquente di un grido di furore.

Avevo sentito abbastanza. Sgattaiolai via velocemente dal mio nascondiglio e corsi a perdifiato verso la lavanderia. Quel segreto si dimenava nella mia gola con tutte le sue forze. Voleva assolutamente uscire e io non mi trovavo nelle condizioni per respingere questo suo bisogno.

 

Il crepuscolo andava ormai sprofondando tra le vellutate coltri della notte, quando uscii dalla stanza di Jordan. Attraversando il corridoio, ripensai all'espressione consapevole che si era dipinta sul suo volto quando gli avevo rivelato la mia nuova scoperta. Aveva alzato le sopracciglia come per dire "Elementare, Watson". Ormai era dunque assodato che Asrael fosse l'elemento scatenante del litigio tra padre Francisco e il preside.

-Il puzzle è ormai completo, Samael. -mi aveva detto Jordan, decantando un bicchiere di vino rosso. -Il preside era geloso di Asrael e ha fatto pressioni su Francisco. In seguito, non riuscendo a fare in modo che chiudesse ogni rapporto col suo giovane amico, si vendicò crudelmente. Francisco deve avere lottato a lungo con la propria coscienza, prima di meditare il suo omicidio e la sua fuga. E ora è sparito dalla circolazione. -

-Qualcosa non mi torna, Jordan. - gli aveva detto. -Non hai tenuto conto del ruolo di Asrael. E se fosse d'accordo con padre Francisco? Se avessero pianificato insieme l'omicidio del preside?-

-Stai alludendo a una fuga d'amore?-aveva ribattuto, addentando una tartina traboccante di caviale Beluga. -Non penso proprio. Dopotutto, Asrael ha preso il posto di Francisco. E non penso neppure che questi sia nascosto in qualche insospettabile rifugio, alla stregua di un malavitoso, attendendo la visita di Asrael a ogni calar del sole. No, in verità, ritengo che Asrael e Francisco avessero litigato prima dell'omicidio, separandosi definitivamente, e che il secondo abbia accusato il preside anche di questo, incrementando a dismisura il proprio odio nei suoi confronti. E' l'unica soluzione logica che possa sbrogliare questo caso. -

Anche Marie-Jeannette era di questa idea.

-Ti pare che due innamorati non fuggano insieme dopo l'omicidio del terzo incomodo?!-aveva esclamato, affaccendata all'asse da stiro. -Non hai mai letto un romanzo d'amore, di quelli tragici e avventurosi? Succede sempre che lui uccide il proprio rivale, liberando l'amata dalle sue grinfie. Ma ora lasciami lavorare. -

Continuai a rimuginarci sopra per tutta la durata della cena. Quando uscii in cortile, diretto al mio dormitorio, notati che le luci della canonica erano accese. Avevo voglia di parlare con Asrael, non per rimescolare la faccenda del preside, ma solo per stare un po' in sua compagnia. Magari poteva offrirmi un po' di quel brandy di ottima annata. Vi è un nonsoché di confidenziale nel brandy, qualcosa che scioglie la lingua e ispira pacatezza. Parlottare di fronte al cammino sorseggiandone un bicchiere...una di quelle scene da film di James Ivory che non perdono una briciola del loro fascino, una volta trasposte nella realtà.

Bussai alla porta, ma nessuno rispose. Battei una seconda volta, ma ancora nessun indizio della presenza di Asrael all'interno. Tuttavia, la porta non era chiusa a chiave, così entrai prudentemente, chiedendo permesso. Forse era uscito un attimo, senza curarsi di spegnere la luce. La tavola del soggiorno era apparecchiata per due persone. Quel tizio si era fermato da lui per tutto il giorno, a quanto pareva. Tuttavia, la cena era stata consumata da un pezzo, a giudicare dai piatti sporchi.

Mmh, crostata di ciliegie. Me ne tagliai una fetta. "Deliziosa", pensai, mentre ispezionavo la libreria di Asrael. Una seria e raffinata edizione di antiquariato degli Amores di Ovidio, le commedie di Aristofane, il Faerie Queen di Spenser, il Pilgrim's progress di Bunyan, i racconti di Cechov e Venere in pelliccia di Masoch. Masoch?! Cosa diavolo ci faceva quell'opera nella sua collezione di libri? Oh, meraviglia delle meraviglie, la Bibbia illustrata da Gustave Doré! Come avrei voluto trafugarla...

Ma lasciai perdere i libri e mi diressi nella sua camera. Arredamente sobrio, dal retrogusto calvinista. Oh, l'armadio era aperto. "Vediamo un po' quali vestiti indossa Asrael". Un maglione grigio di poliestere (bleah, tessuto sintetico...), jeans chiari (nemmeno il minimo accenno di zampa, di vita bassa, niente di niente,...), un gilet verde marcio di lana (questo capo annovera un'altra persona tra le file dei suo sostenitori, oltre alla cara Cassandra), una tonaca nera. "Wow, che bella!"pensai, "guarda qui che cuciture e che taglio perfetto. Oh, il taschino è un po' sdrucito, anzi, ne è stato strappato un pezzo...un pezzo...manca un pezzo?!"sgomento, rimasi pietrificato.

"Il preside...l'assassino...un pezzo di tessuto nero...probabilmente una tonaca..."

Oh Jordan, ti sbagliavi. Fu in quel momento che il puzzle fu completato e nell'esatto istante in cui me ne accorsi, udii sbattere la porta.

 

 



Commenti utenti (3) File RSS dei commenti
Postato il Henry Heast, 15-12-2007 23:27,
1. che direbbe Richard?
Caedric, che direbbe Richard di tutto questo? Bah! :roll  
 
Samael, come sempre... complimenti!
 
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Postato il Caedric Allen Aston, 15-12-2007 16:55,
2. mha...
Che inquietante prospettiva... simili personaggi che ammantano sè stessi nelle menzogne hanno l'impudenza di definirsi uomini di Dio?! 
Non v'è dunque limite al peggio...
 
» Rispondi a questo commento

Postato il Harle, 15-12-2007 13:31,
3. =x
Ne abbiamo ancora per molto Sherlock Holmes?
 
» Rispondi a questo commento

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