Harle (aka Cynthia Lavalle), la Gangrel
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Un paio d'ore dopo mi sono ritrovato a non rimpiangere l’aver ceduto il posto di guida a Nico, poiché maneggiava il pick-up come qualsiasi altra cosa: con fermo controllo e calma.
Non era proprio il modello di conducente. Certo, ogni tanto ignorava qualche STOP quando era sicuro che nessuno arrivasse e premeva il freno lentamente, invece di sbatterci il piede sopra (come me). Si spostava con facilità nella corsia di decelerazione, invece di attraversare tutte le corsie di colpo, evitando di causare inevitabili incidenti dietro (come me) e neanche una volta si è guardato intorno per verificare se per caso stava guidando sulla pista ciclabile (come me, ok… una volta sola questo).
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Wednesday 09 January 2008 |
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Me llamo Isabel Maria
Lavalle, non sono più in questo mondo ma posso osservare quello che succede
nel pianeta che ho lasciato, nella mia vecchia città… alla mia famiglia.
Soprattutto a loro ovviamente, sono tutto quello che avevo e sono tutto quello
che ho lasciato. La vita che ho conosciuto, il dolore che ho mostrato, l’ultimo
miracolo, il vuoto nella speranza… ho provato tutto questo.
Se mai tornassi so che mi lascerebbero…
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"Da dove vieni?"
Mi ero più volte promessa di non aprire bocca con qualcuno, non sai mai con chi hai a che fare oggi giorno. L'ultimo tipo che mi ha offerto un passaggio mi ha fatto cagare sotto e per poco non morivamo entrambi nel mio tentativo di fuga. Erano ormai diverse settimane che avevo lasciato casa, e devo ammettere, ogni qual volta riuscissi a vedere una famiglia davanti alla televisione da qualche finestra volevo correre alla prima cornetta.
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Wednesday 12 December 2007 |
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“Spegni quella merda!” l’inconfondibile rumore di una
bottiglia contro la parete in casa Lavalle era cosa normale, soprattutto da
parte d’Ignacio.
Il piccolo Felipe cominciò a piangere spaventato mentre io
non me lo feci dire due volte e la radio era muta in meno di un minuto dalla
richiesta.
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Se la terra torna alla terra
allora anche la merda torna alla merda.
Niente mi avrebbe reso più felice di vederti tornare alla fossa biologica da cui sei uscito.
Mi hai deriso e annoiato con le tue sciocche rimostranze nei miei confronti ed ora...io sono qui sopra che cammino...mentre te invece sei disperso nell'aria magari pure andato su per la narici di quella maxi palla di pulci.
Ma non ne gioisco come vorrei, perche tu mi hai salvato la vita, e quel che è peggio mi hai tolto la mia solida ragione per odiare tutti voi. Grazie.
Grazie davvero!
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