Sono trascorsi mesi dall'ultima
volta che "Un posto al buio" ha turbato la quiete
dell'etere. Alcuni hanno temuto il peggio, ovvero che la mano tiranna
del Principe fosse calata come una ghigliottina sulla testa di
Ashlar. No, niente di tutto questo! Grazie a Caino, ben altri
impedimenti hanno trattenuto la redazione dal produrre un nuovo
episodio della vostra soap preferita.
Ash: ma cosa dici?! Impegni di coterie, mia cara. Ultimamente,
ai piani alti si sono ricordati della nostra esistenza e delle nostre
supposte capacità sul campo.
Alphie:
beh, come faremo a gestire il malcontento degli ascoltatori? E'
arrivata una valanga di email inferocite.
Ash:
quale modo migliore di sdebitarci se non offrendo al pubblico una
nuova succulenta, puntata. La prima puntata di un breve ciclo a tema.
Come nella tradizione delle migliori soap operas, infatti, non
possono mancare una manciata di episodi ambientati in Italia.
Un'importante missione attende Edgar e i suoi compagni. Ma bando agli
indugi, metettevi comodi. Ecco a voi il nuovo episodio, intitolato
"Vacanze romane".
Roma
non fa la stupida stasera (Rugantino)
Edgar
si siede dall'altro lato della scrivania di Don Pietro, dissimulando
il nervosismo. Si riaggiusta la cravatta, mentre attende che il suo
Gransire faccia roteare la poltroncina per guardarlo in faccia.
Finalmente, il flebile fuoco che arde all'estremità del suo sigaro
compie un semicerchio nell'oscurità.
D:
ben arrivatho, ragazzo. Steve ti ha parlatho della missione che
voglio affidharthi?
E:
mi è stato detto che devo recarmi in Italia per incontrare una
persona molto importante.
D:
thu sai quantho siano fondhamenthali le figure femminili all'intherno
della famigghia, vero? Discrethe, rispetthose, onorabili, ma
sopratthuttho sono coloro che custhodiscono la tradhizione, che
thengono unita la famigghia e i suoi membri. Dhonna Maddhalena è una
signora d'altri thempi, dhegna di rispettho e devotha a Santa
Rossalia.
E:
non me ne avevate mai parlato prima d'ora. Come mai?
D:
perché mi ha mancatho di rispettho moltho thempo fa. Ora, thieniti
forthe alla sedia, Edgar. In verithà, lei è mia figghia.
E:
ma ma, Sir Steve...
D: è
l'infanthe di quella lupa che si è ribellatha alla mia autorithà.
L'ho ripudhiata per questho, ma ciò non l'ha tratthenutha dal
divenire sempre più pothenthe nella mia pathria originaria. Così,
abbiamo riallacciatho i rapporthi, perlomeno in nome della corthesia
e del reciproco aiutho. E comunque, non è ammissibile che un
picciottho prometthenthe come the non conosca quella santha donna.
Lei ti raccontherà meglio di chiunque althro la sua sthoria e thi
darà dhelle informazioni riguardo a un oggettho che dobbiamo
assoluthamenthe trovare.
E:
di quale oggetto state parlando?
Il
viso di Don Pietro si fa cupo e solenne. Edgar rabbrividisce.
D:
il registro conthabbile di Ferdinand von Geld. Il libro che conthiene
thutthe le sue transazioni, thutthe le informazioni riguardanthi i
suoi credhiti e i suoi affari. Thutte le coordinathe dei suoi conthi
sparsi nei migliori paradisi fiscali. Otthenendolo , ci sarà
possibile incastrarlo una voltha per thutthe, svelando i suoi oscuri
disegni. L'abbiamo cercatho per decenni, sapendo che Ferdinand verga
di propria mano questho volume, senza mai affidarsi complethamente ai
nuovi strumenthi informathici. E' maniacale nel registrare ogni
piccolo particolare, anche perché quel libro, o perlomeno le paggine
più anthiche che lo compongono, possiedhono un alto valore
affetthivo, in quantho dhono di una persona a lui...pthu, moltho
cara.
E:
la missione che mi porgete è davvero della vitale importanza e ne
avverto tutto il peso. Spero di esserne all'altezza.
D: a
questho ho già pensatho io. Sarai accompagnatho da persone fidathe
che thi aiutheranno. Persone da me pagathe e convinthe a prestharti
sosthegno. Il signor Logan O' Brian thi presterà aiutho, in quantho
versatho in materia finanziaria.
E:
ma Logan ha cercato di incastrarci in passato...
D:
la paura, picciottho, è il mezzo migliore per guadagnarsi la fedeltà
di un uomo. Oltre a lui, anche il signor Lawrence Poslow viaggerà
con voi, in quantho parthicolarmenthe referenziatho. Logan mi ha
inolthre introdhottho un therzo elementho che si occuperà della più
bassa manovalanza. Tale Diego, un uomo fidhatho e obbedhienthe. Ora,
prendi questo.
Don
Pietro gli allunga una busta.
D:
qui denthro sono conthenuthi i biglietthi dell'aereo e thutthi i
conthatthi necessari. Farai prima scalo a Roma, per conoscere un mio
caro amico, il Principe, nonché Cardinale di Sua Santhithà. La
nostra famigghia è moltho devotha ed è saggio colthivare qualche
amicizia in Vathicano.
E:
vi ringrazio, signore.
Edgar
si alza, bacia la mano offertagli da Don Pietro e si congeda.
D:
ah, un'ulthima cosa. Questha missione deve rimanere segretha. La thua
donna, quindi, deve esserne all'oscuro. Ti concedo, thutthavia, di
portharthi dietro la thua cameriera.
Poco
più tardi, Edgar cammina pensieroso lungo il perimetro del suo
salone.
E:
per fortuna che ora Hélène si trova alla Spa, e non rientrerà per
le prossime quattro ore. Anzi, potrebbe rischiare di addormentarsi
sul materassino della sala massaggi come l'altra volta, quando hanno
dovuto nasconderla in fondo alla vasca di raccolta dei fanghi
affinché i clienti e gli operatori diurni non si accorgessero di
lei. Devo partire dunque subito, ma prima è necessario lasciare la
casa in mani fidate. Signor Varuna!
V:
eccomi qui, milord. Comandate.
E:
signor Varuna, so che di lei posso fidarmi ciecamente. Devo
assentarmi per qualche giorno da casa, per svolgere un'importante
missione. Partirò fra poco per l'Italia per trovare un oggetto
appartenente a quel farabutto di von Geld. Mia moglie deve rimanere
all'oscuro di tutto.
V:
che cosa le dirò quando rientrerà e non vi troverà in casa?
E:
cosa si risponde solitamente in questi casi? Dille che sono sceso a
comprare le sigarette.
V:
come desiderate, signore. A proposito, poco fa ho visto la signorina
Consuelo uscire di casa, trasportando un gran numero di valigie.
E:
sì, si è occupata degli aspetti logistici della mia missione. Lei
verrà con me e anche la sua assenza deve essere giustificata agli
occhi di Madame. Ora devo proprio partire. Confido in lei, signor
Varuna.
V:
servirvi è un piacere, milord.
Per
raggiungere l'aeroporto, Edgar non si fa accompagnare da Ambrogio in
limousine. Ha infatti predisposto una partenza più che discreta, che
non dia minimamente nell'occhio e non lasci traccia alcuna. Ecco
perché Consuelo trasportò il bagaglio con le proprie forze fino al
check-in. Edgar arriva qualche minuto più tardi, a bordo di un taxi,
e nella sala d'attesa del gate incontra i suoi compagni di missione.
E:
signor O'Brian, sono felice di ricevere i vostri servigi.
L:
ho un debito nei confronti del suo Gransire e sono del tutto
intenzionato a pagarlo.
E:
ottimo, e lei, Diego, ho sentito parlare molto bene delle sue
qualità.
D:
le mie qualità, non sono certo una novità. E felice sono di
metterle al suo servizio, specie se guadagno per permettermi qualche
vizio.
E:
anche lei, signor da Polenta. La sua presenza è una conferma di
sicurezza.
La:
sarà mio piacere occuparmi degli aspetti logistici.
Lawrence
estrae dalla tasca quella che sembra un'American Express Platinum.
Edgar la riconosce, è la carta di credito di Don Petronius e si
domanda perché non l'abbia consegnato a lui.
E:
non pensavo diffidasse delle mie capacità di gestione del denaro,
come Sir Steve. Un giorno, tra l'altro, dovrò sollecitarlo a
scongelare quel fondo d'investimento sottoscritto a mia nome in
qualche banca di Ginevra.
La: ho già distribuito ai nostri compagni un foglio contenente i
particolari per questa missione.
E: ben fatto. Ne gradirei una copia anch'io, fra l'altro. Ma non
posso certo chiedergliela apertamente. Devo dimostrare di essere IO
il boss qui.
Don Petronius aveva fatto preparare un lussuoso aereo privato per
raggiungere Roma. I suoi preposti possono dunque viaggiare in tutta
tranquillità, senza preoccuparsi di atterrare dopo il tramonto nella
capitale italiana.
La: che lusso, un jet privato. E avremo anche una pista di
atterraggio tutta per noi. Dicono che Don Petronius intrattenga
rapporti addirittura con il primo ministro italiano. Molto comodo,
finché non avremo qualcosa di simile all'Anubi Airlines.
L'atterraggio avviene senza intoppi. Lawrence, soprendendo i suoi
compagni di viaggio, comincia d'un tratto ad applaudire e a fare i
suoi complimenti al pilota.
La: scusate, l'abitudine.
C: ho bisogno di sgranchirmi la schiena. Dov'è che hai prenotato
l'albergo, mangiamaccheroni?
E: Consuelo, sii più educata. Avrei dovuto prendere con me il signor
Varuna, lui si che sa servirmi.
Lawrence allunga un biglietto ai compagni e comunica loro che possono
trascorrere la nottata come meglio preferiscono. Si ritroveranno
all'albergo, l'Hilton, un paio d'ore prima dell'alba per decidere il
da farsi. L'indomani notte, inoltre, prima di proseguire per la
Sicilia, faranno visita al Principe di Roma. Appena fuori
dall'aeroporto, in men che non si dica ognuna si dilegua
nell'oscurità. A Consuelo viene applicato un braccialetto con
microchip e gps, nel caso di perda. Lawrence aveva pensato davvero a
tutto.
E: finalmente un po' di pace e solitudine. Orsù, ho intenzione di
rimembrare la mia tappa romana del grand tour che ho compiuto in
gioventù. Voglio respirare la stessa aria che hanno respirato gli
imperatori, calpestare i fori imperiali e magari fare una piccola
pausa di fronte alla curia, laddove il grande Giulio Cesare è stato
brutalmente assassinato. Voglio saziarmi di storia e grandezza. Ma da
dove cominciare?
Così Edgar inizia a girovagare, alla ricerca di un cornicione,
un'epigrafe, un sanpietrino che gli ricordi, alla stregua della
madeleine di Proust, dove si trovano i Fori Imperiali.
E: eh sì che dovevano essere da queste parti. Mi ricordo che la
limousine ha girato di qua. Ma questa è zona a traffico limitato.
Che indecenza, la gente per bene mica gira in limousine per fare a
meno dei propri privilegi. Ah, ma certo, lungo il Tevere, giù di qui
e...no, questa è la Cloaca Maxima...A quale umiliante destinazione è
giunto il mio vagabondare senza guida. Oh, quanta mestizia...
?: an vedi sto cafone!
Una voce femminile, per quanto rauca e sgradevole, esplode alle sue
spalle. Si gira immantinente e si trova davanti una ragazza di circa
vent'anni, un po'in carne, vestita in maniera davvero indegna. La
fanciulla indossa infatti un paio di jeans dalla vita molto bassa,
dai quali fa capolino l'elastico fucsia delle mutandine. E'
impossibile però dire cosa porta sotto quello striminzito bomberino
che le fascia il petto generoso. Possiamo però notare il taglio a
scodella dei capelli neri, squallida cornice a un'espressione più
che scocciata, insolente.
Edgar si trova a suo malincuore costretto a rivolgerle la parola,
attingendo al suo italiano stentato.
E: desiderate, signorina?
J: Jessika, con l'akkappa. E parla come magni. So spiccicare anch'io
due parole d'inglese, eccheccazzo! Ma senti, ma che c'hai tu in
quella testolina bionda, eh, della segatura? Ma pensi d'essere un
turista in visita dar Papa?
E: signorina Jessika, mi confondete. Con chi ho il piacere di
parlare?
J: se te fa piacere, non so, bello, ma io so' er Flagello. Non t'ha
mai detto nessuno che bisogna presentarsi prima d'annà a zoccole per
la città?
E: è giusto quello che avevo intenzione di fare, doma...Ma voi mi
offendete! Io non calpesterei mai l'amore di mia moglie per i servizi
di una...donna perduta.
J: macché perduta! Quelle se sanno far trovare, dairrettamme!
Eccomunque, te voglio domani sera, appena apri gli occhi, vicino ar
colonnato? Quello der cupolone, eh! E porta anche i tuoi compari.
E: sarà fatto, madonna.
J: ahò, non bestemmiare! Che già ce sta quella poco di buono
ammericana in circolazione.
Detto ciò, il Flagello si allontana, sale su una Vespa che aveva
parcheggiato a pochi passi da lì, e sfreccia nella notte. Nel
frattempo, al civico numero 1 di via Condotti, alla prima stazione di
quella via crucis di lusso, Logan aveva appena varcato la soglia del
negozio capitolino di Dior.
L: Lawrence ha fatto molto male a incaricarmi di comprare un vestito
per Consuelo e quella sciocchina non ha voluto fare l'acquisto di
persona. Dovrà fidarsi del mio buon gusto per far bella figura dal
Principe, domani. E intanto...compriamoci qualcosa con la carta di
quella vecchia cariatide!
Dopo aver sbrigato velocemente l'acquisto per Consuelo, la commessa
deve abituarsi a un ritmo di lavoro ben più elevato.
L: questo, questo e questo per Rupert quando si risveglierà. Al
limite lo indosserò io. Che niente vada sprecato! A proposito,
signorina, mi aspetti qui fuori dal camerino. Ho bisogno che...mi
aiuti a mettere a posto il colletto della camicia.
Immaginandosi il kilometrico scontrino che la cassa avrebbe vomitato
fuori, la ragazza acconsentirebbe a ben altre richieste. E' così
che, senza punto protestare, lascia che sia lui a sistemare il suo
colletto. Precisamente a sbottonarlo e a scostarlo dalla sua gola
pulsante. Si lascia andare consenziente. Dopotutto, le piace essere
presa dai clienti. E' la sua piccola mania, la mania di una donna
così dolcemente complicata.
Un sapore delizioso si sprigiona sulle papille gustative di Logan. E'
costretto a boccheggiare, sebbene non respiri, prima di rituffarsi
nuovamente in quella corrente scarlatta. Un sangue così follemente
delizioso. E finalmente dissettato, si perde negli occhi
febbricitanti di quell'affascinante creatura, il cui nome è Anna
L: è tempo di chiudere il negozio e di passeggiare al chiaro di
luna.
Concediamo ai novelli innamorati un po' di intimita e vediamo costa
sta combinando Consuelo. La sete le divora le interiora, mentre si
aggira per un lungo viale frutto dei gloriosi sventramenti
tardottocenteschi, probabilmente Corso Vittorio Emanuele, le era
sembrato di aver letto su una targhetta. Tuttavia, non riesce a
decidersi ad attirare un mortale. Blackbird le aveva infatti detto
che il sangue degli italiani emana uno sgradevole odore di aglio.
Ragion per cui, Consuelo ritiene giusto entrare in un luogo dall'aria
internazionale, assolutamente non corrotto dai pungenti odori della
cucina italiana, vale a dire un Burger King.
Si siede vicina al lungo e sudicio bancone delle casse, aspettando
che qualcuno si diriga verso le toilettes. Vede entrare due
poliziotti, no, due carabinieri. Probabilmente hanno appena staccato.
Si fermano di fronte alla cassiera dall'aria asonnata.
Carabiniere 1: cosa prendi, tu?
Carabiniere 2: quello che prendi tu.
Carabiniere 1: due caffé, signorina.
Carabiniere 2: due caffé anche per me, allora. Veloci però, che
dobbiamo scappare.
Cassiera: sono già in macchina, praticamente.
Carabiniere 1: ah sì, allora torniamo là.
Stupefatta, Consuelo vede i carabinieri correre fuori, salire sulla
volante posteggiata in doppia fila e schizzare via. Si alza e si
incammina verso la toilette delle signore. Senza riflettere troppo si
avventa su una ragazzina di quindici anni che attende la sua amica
fuori dalla porta.
C: ah, questo sapore...non ci credo, anelli di cipolla!
Più tardi, nella meravigliosa cornice di Trinità dei Monti,
adagiati languidamente sulla scalinata di Piazza di Spagna, Logan e
Anna ascoltano sognanti il vibrante mormorio della città. Il rumore
delle auto che si unisce al soffio della brezza.
A: grazie Roma che ci fai piangere, e abbracciati ancora, grazie
Roma. Dimmi Logan, capita anche a te di pensare che al di là del
mare vive una città dove gli uomini sanno già volare?
L: so solo che io sto già volando insieme a te.
Anna si alza e prende Logan per mano.
A: annamo via, tenemose pe mano.
L: andare, già. Domani purtroppo devo andarmene. Il nostro sogno è
durato poco.
A: quindi, a mezzanotte, me ne tornerò, simile a Cenerentola, là
dove sono evasa?
L: e sarà la fine di una bella favola...Ma ti ricorderò sempre.
Puoi fidarti a lasciarmi il cuore, nessun dolore lo sfiorirà.
Anna lo abbraccia fra lacrime di sangue.
A: oh Logan, stringimi forte che nessuna notte è infinita!
Ecco rivelato l'eterno dissidio fra amore e dovere. Un amore falciato
sul nascere, sacrificato sull'altare delle responsabilità. Basta, la
notte termina qui. Non si può aggiungere altro. E fu sera e fu
mattina, direbbe Qualcuno. In realtà e fu mattina e fu sera.
C: maledetto finocchio! Non mi hai comprato un vestito, ma un
profilattico!
Consuelo sbraita furente contro Logan, il quale la sta aiutando a
indossare l'abito verde pistacchio comprato per lei la sera prima.
L: ma cara, è un Dior da 5000 euro. Pura seta e guarda che ruches...
C: ti ci puoi impiccare con les ruches. Non posso nemmeno piegarmi.
L: beh, speriamo che tu non debba farlo. Ecco, devi solo evitare di
camminare come fai di solito, ovvero a gambe aperte. Tienle ben
serrate, come un'educanda di ritorno dalla messa della domenica.
E: svelti, Sua Eminenza attende, sto cominciando a spazientirmi.
D: non sapevo che il Principe fosse un cardinale. A Roma mi pare
proprio una carriera banale.
E: cercate tutti di essere educati. Che la Dea possa avere pietà di
questi antiquati uomini in sottana rossa, certo, ma abbiamo una
missione da compiere.
Lawrence non avrebbe fatto visita al Principe. D'altronde, lo
conosceva molto bene e non c'era bisogno della sua presenza. Così,
era uscito dall'albergo già da una mezzoretta, diretto Dio solo sa
dove, non prima però di aver affittato una limousine per condurre
gli altri membri del gruppo alle porte del Vaticano, proprio alla
fine di Via della Conciliazione, dove il Flagello li sta attendendo
spazientita.
J: de qua, lumaconi!
Li conduce attraverso il piazzale della grande basilica, fin dentro
la chiesa stessa. Poi, dopo essere entrati in una porticina laterale,
fa perdere loro il senso dell'orientamento, obbligandoli a seguirla
in un dedalo di corridoi e passaggi segreti, finché non sbucano in
un'ampia anticamera, di fronte a un alto e massiccio portone di noce.
Dopo pochi istanti ne esce un ragazzino con indosso una candida
tunica da chierichetto. Tenendo gli occhi bassi fugge via,
permettendo agli sconosciuti di entrare. E là, seduto su di una
grande sedia imbottita di raso e dall'intelaiatura in legno laccato,
li accoglie un uomo vestito di scarlatto, sulla cinquantina e
dall'aspetto grossolano.
E: Principe Onofrio...
Prontamente, Edgar si inginocchia e bacia l'anello del Principe,
subito imitato dai suoi compagni. Consuelo si inginocchia con la
lentezza di una geisha, sudando sangue, ma il vestito regge e la
farfalla non spezza la crisalide.
O: Edgar, duca anzi. Sono felice che Don Petronius ti abbia inviato
da me. Un uomo di rare capacità, davvero, un uomo che stimo
profondamente. Ma signor duca, che ce fa in mezzo a tutta sta
canaglia!
Il Principe, con un ampio gesto della mano inanellata, indicò i suoi
compagni.
O: e tu, dalla pelle di caffellatte, non star così riggida. Facce
vedé 'ste bellezze nascoste! Mica tanto nascoste. Non per molto...
E: loro sono i miei fedeli compagni. Mi hanno accompagnato per
aiutarmi a svolgere l'importante incarico affidatomi da Don
Petronius.
O: ah sì, vi auguro buona fortuna, allora. Ora, scusatemi, ma devo
ritirarmi. Si prospetta una di quelle notti. Dopotutto, zompa chi
campa, allegramente...
E: ma Principe, avrei il desiderio di conversare per qualche tempo
con voi. E' mio dovere consoscere a fondo la rete di amicizie
costruita in secoli e secoli di diplomazia dal mio gransire.
O: mi dispiace, figliolo, ma star sempre chiuso in sto palazzo è na
tristezza.
E: vi prego, Principe, è mio preciso diritto chiedere udienza a Sua
Eminenza. Abbiamo viaggiato molto per incontrarvi.
O: mi dispiace, ma io so' io e voi non siete un cazzo. E adesso
lasciatemi annare a divertire.
Il Principe lascia la stanza senza una parola di più.
E: che persona spregevole...mi domando quale valore egli abbia
agli occhi di Don Petronius.
STRAAAAP!!!!!
Un rumore agghiacciante provoca un tonfo al cuore immobile di Edgar.
Non osa girarsi, non osa aprire gli occhi per constatare di quanta
vergogna si è appena ricoperta Consuelo. Una pessima nottata,
davvero. E' tempo di coprire l'ignuda, di risalire in limousine e di
sfrecciare all'aeroporto. La missione è appena iniziata, ma lasciamo
scendere il sipario.
[I
migliori anni della nostra vita - Renato Zero
Pink: mmh, ma quanti stereotipi sugli italiani in questa
puntata...
Ash: gli ascoltatori vogliono questo in una soap opera, altrimenti
leggerebbero un trattato di sociologia, non pensi?
Pink: indubbiamente. Però sono certo che questo cambiamento di
scenografia darà nuova linfa alla nostra già fortunata
trasmissione.
Alphie: i nostri amici sono in brodo di giuggiole. Tralasciando i
graditissimi complimenti, alcuni chiedono se mai uscirà una
compilation con le sigla del programma. Elogiano la nostra scelta
musicale.
Ash: ci si può pensare. Potremmo mettere in commercio un grazioso
cofanetto con le registrazioni delle puntate, un booklet patinato e
il cd con le sigle. Sarebbe un successo, soprattutto ora che Natale
si avvicina. Che splendida idea regalo!
Pink: intanto pensiamo alla prossima puntata. Abbiamo ancora
qualche piccola modifica da apportare.
Ash: lo scenario si sposterà a sud, in Sicilia, dove conosceremo
un membro importante della famiglia di Edgar, ovvero Donna Maddalena.
Saprà aiutarlo a trovare l'inestimabile libro mastro di Ferdinand?
Lo scoprirete prossimamente. Radio Carmilla vi augura il buongiono!
Was playing a chronicle in whih I was the last Gangrel left in the city after the pack abbandoned it due to a betrayel on behalf of the Toreador Primogen that caused the final death of our ancient.After much work I was able to make her kidnap a little girl, daughter of a local Garou. She thus thought that she had the garou in her palm to go for the reign of her city. I was able to have a member of her clan nominated as Prince, but little did she know he was actually a Nosfe mole. After which I recuperated the little girl and had the Garou request she be handed over thus to avoid war.I was able to watch as she was ripped apart. Great revenge
I use to run a Sabbat game that lasted several years. My girlfriend was playing a Malkavian Antitribu and a member of the Black Hand. After we had been playing for about a year/year-and-a-half, I began introducing two NPCs, a human child and a coldblooded vampire killer. I discussed these NPCs with the other players (up to 7 other players at times), and told them that they only existed in the Malks mind but to act like they were there (their interactions with the NPCs were also only in the Malks mind). For between two and three years, my girlfriend (the Malk player) didnt realize that these NPCs were in fact two personalities within her own mind. Slowly the player started to suspect, culminating in a scene where all three of her personalities sat in an abandoned schoolroom talking. The character never understood that these NPCs werent real, but it was a pretty big revelation for the player and resulted in some awesome scenes.
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