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Secondo Tempo, conclusione. Stringendo, presto.
Sunday 18 May 2008
 
Scritto da Lord Caedric Allen Aston,

 

Miei cari lettori, a Voi i miei consueti saluti. Spero di non avervi lasciati troppo a lungo tra le spire dell'incertezza, qualcosa di cui mi perdonerete, ma fatico a dolermi... Giocare con il tempo è un'abitudine a cui non possiamo sottrarci neppure volendo.

 

Ma ora basta, vi ho fatto attendere sin troppo, sarebbe oltremodo indecoroso procrastinare ulteriormente...

 

L'Elysium. Uno delle istituzioni più sacre e rispettate dell'intera millenaria storia Cainita, il luogo ove la persona di ciascun Fratello, chiunque egli fosse, era sacra ed inviolabile.

Negli Elysia erano inoltre accordate le più assolute libertà di parola ed espressione, nessuno avrebbe mai dovuto turbare la pace di tali luoghi introducendovi armi o ricorrendo alla violenza, pena l'immediata esecuzione.

Ciascun Elysium era affidato alle cure di un Custode, solitamente un'Arpia, che aveva il compito di amministrarlo e preservarne la funzione di santuario delle Tradizioni.

Il Daimon's Kiss, ufficialmente un club privato dalla clientela selezionatissima, era uno degli Elysia di San Francisco e la sua custode era niente meno che Anette Wintour, già Segretaria di Principe e Siniscalco della città.

Per l'occasione, il Principe stesso sarebbe stato presente alla festa in onore dell'importante vittoria riportata la notte precedente: la notizia della cattura dell'Infante di Frederic Von Croy si era sparsa in fretta, ed in molti erano ansiosi di conoscere di persona gli artefici di un risultato così importante, una Coterie di novella formazione tra l'altro, niente altro che neonati, sebbene la loro ascendenza fosse ben nota a chiunque.

"Buon sangue non mente!" era il commento che più veniva applaudito quella sera...

La folla si aprì per consentirle il passaggio. Harle avanzò cercando di mascherare il proprio disagio con la consueta aria strafottente, ma il fatto che tutti la guardassero la metteva in imbarazzo come non era mai stata, "Che cazzo avranno poi da guardare... io neanche ci volevo venire in questo posto da fighetti!", purtroppo nella sua convocazione Raven era stata chiarissima: ‘Porta il tuo culo al Daimon's Kiss. Coi vestiti buoni'.

Per fortuna che il Ventrue gliene aveva passati di nuovi ed eleganti, "Già... che gran fortuna! Come cazzo si cammina su questi trampoli??". La giovane Gangrel si sentiva alla stregua di un insaccato elegantemente disposto sul bancone di un macellaio: il completo indossato ne legava sgradevolmente i movimenti, per non parlare dei tacchi che attentavano al suo equilibrio ad ogni passo!

"Harle ma come sei elegante! Quasi non ti riconoscevo!", Samael l'aveva raggiunta sfoderando un sorriso raggiante che faceva pendant con il completo bianco che indossava, camicia e cravatta color vinaccia, "Bhè ti sei rovesciato il vino addosso?", "Tsk! Divertente mia elegante maestrina di provincia! Non hai proprio idea di cosa sia lo stile! Toreador è osare!".

Una risata cristallina fece eco alle parole del giovane, "Hai proprio ragione Samael! Del resto con Giorgio si va sempre sul sicuro, questo modello è semplicemente adorabile!", Anette si era avvicinata ai due neonati, splendida e abbagliante nell'elaborato abito da sera (rigorosamente rosso Valentino), accarezzandosi distrattamente i boccoli biondi che le ricadevano su di una spalla.

"Voglio essere la prima a complimentarmi con voi, non è da tutti essere insigniti del titolo di Custodi della Masquerade così presto dopo la presentazione in società! Lo stesso Principe Grey vi conferirà l'onorificenza, dovete esserne orgogliosi! Ma dov'è Lord Aston?", in effetti il giovane Ventrue non aveva fatto ancora il suo ingresso.

"Non saprei Anette, ma sai com'è questi Lord amano farsi attendere!", in compenso Samael scorse Henry seduto ad un tavolo poco lontano, del resto non vederlo sarebbe stato assai arduo visto come si sbracciava per attirare la loro attenzione, "Ma che piacevole sorpresa, pare che Henry ci abbia tenuto il posto... un ottimo motivo per restare in piedi! Ah ma guardalo, per fortuna che l'invito diceva espressamente abito elegante!".

Improvvisamente il brusio dei presenti cessò di colpo, tutti gli sguardi seguirono l'entrata dell'ultimo dei festeggiati.

Henry si alzò per andare incontro a Cäedric, era infatti moderatamente preoccupato per l'Infante di Sir Richard: essere festeggiato per la cattura di Rochelle non doveva certo essergli cosa gradita. Il Sire del Ventrue si era raccomandato di mantenere un occhio vigile sulle condizioni del suo pupillo, anche a fronte della spiacevole questione dell'Amaranto.

Cäedric vestiva interamente di nero, completo doppio petto, camicia e cravatta di seta nera, un trench lungo appoggiato sulle spalle a guisa di mantello, i capelli sciolti a celarne parzialmente gli occhi; il tutto gli dava un'aria ancor più distaccata del solito. Le luci soffuse del locale non bastarono tuttavia a celarne il pallore, che non sfuggì certo al Lasombra.

"Guarda chi ci onora con la sua abbagliante presenza! Accidenti Ventrue potresti far sorgere dei dubbi sulle proprie preferenze a chiunque!", battendo Anette sul tempo Henry aveva raggiunto per primo Cäedric, "Vuoi per caso farmi concorrenza?".

Il giovane Ventrue salutò con un cenno il Lasombra, "Henry...", il suo viso era privo di qualsiasi espressione, gli occhi insolitamente spenti.

"No, non deve averla presa bene...", Henry non fece in tempo ad interrogare il compagno, Anette (che suo malgrado aveva dovuto rinunciare per il momento ad avvicinare l'elegante neonato) stava graziosamente richiamando l'attenzione degli invitati dal palco al centro del locale.

"Fratelli carissimi, vi ringrazio di aver accolto così numerosi l'invito alla festa di questa sera. Come sapete siamo qui per festeggiare un importante risultato che è stato conseguito proprio ieri notte: l'Infante di Frederic Walker Von Croy, che tante perdite aveva fatto segnare alla Camarilla negli ultimi mesi è stata catturata!", gli applausi interruppero Anette per lunghi istanti, mentre Henry osservava da vicino il Ventrue accanto a lui.

"Tale impresa è stata compiuta da una Coterie di novella formazione, una delle più promettenti degli ultimi decenni senza dubbio! Tutti noi conosciamo le linee di sangue da cui discendono, questa notte essi saranno onorati ed investiti del titolo di Custode della Masquerade, dal Principe Grey in persona! Salutiamo dunque Sua Altezza!".

Gli applausi scoppiarono ancora una volta in sala, accompagnando fra scrosci ed esclamazioni l'entrata del Principe di San Francisco: Mary Anne Grey fece il suo trionfale ingresso accompagnata dallo Sceriffo Raven Winterheart, sua guardia del corpo.

Il Principe era una bella donna di evidenti origini irlandesi, il viso spruzzato di efelidi era incorniciato da una folta selva di capelli rosso fuoco che le scendevano ben oltre le spalle, il vestito da sera verde smeraldo ben si accordava ai suoi occhi dallo sguardo duro quanto la pietra preziosa. Nonostante l'apparente fragilità, Mary Anne era una dei Tremere più potenti del continente; decenni prima, al di là di ogni previsione, era riuscita ad imporsi nella lotta per il potere di una città tradizionalmente difficile come San Francisco. E la guidava con mano ferma e pugno di ferro, niente la distraeva dal suo compito.

Piuttosto curioso non trovate anche Voi cari lettori? Mary Anne Grey era di certo capace e potente, ma non era né la più forte né la più antica tra i Fratelli presenti nel principato, neppure nel suo stesso Clan...

Ma lasciamo tali considerazioni, proprie di una mente forse troppo solita al complotto quale la mia, per tornare all'entrata del Principe.

"Salve a tutti, silenzio ed aprite bene le orecchie!", Mary Anne non era solita perdersi in lunghi ed inutili preamboli, "Finalmente qualche neonato sembra darsi da fare! Qui ci sono le medaglie di Custode della Masquerade, avvicinatevi".

Il Principe procedette poi a chiamar ciascuno dei membri della Coterie sul palco, senza tralasciare Henry.

Un concitato brusio accompagnò l'ascesa del giovane Lasombra, era infatti un evento decisamente raro che ad un Antitribù venisse conferita una onorificenza come quella di Custode: il fatto che un Principe inflessibile (nonché notoriamente poco incline alla magnanimità) come Mary Anne la accordasse ad Henry East aveva colto tutti di sorpresa, Henry compreso; la vera ironia cari lettori sta tuttavia nel fatto che l'appellativo con cui erano conosciuti i Lasombra era, nemmeno a farlo apposta, ‘Custodi'.

Uno alla volta tutti furono insigniti delle rispettive medaglie, finchè non giunse il turno di Cäedric.

"...e infine Lord Cäedric Allen Aston, di Sir Richard Henry Croft dei Ventrue. Sei nominato ab aeternum Custode della Masquerade. In quanto leader riconosciuto della Coterie a te il merito e l'onore maggiori per aver sconfitto e catturato Rochelle De La Roche".

Una morsa di gelo serrò il petto del giovane, mentre tutto il resto sbiadiva confondendosi nel grigio abbraccio del dolore...

 

"Lo senti Harle?!", "Molto poco! Sta sparendo cazzo! Dì al tuo tirapiedi di andare più veloce!", la limousine procedeva ad imprudente velocità lungo le trafficate strade del centro schivando auto e pedoni in modo oserei dire fortuito.

La giovane Gangrel si sporgeva fuori dal finestrino con quasi tutto il busto (tanto che, per maggior sicurezza, Samael la tratteneva saldamente per la cintura) nel tentativo di non perdere la traccia olfattiva che stavano seguendo.

Poco dopo la consegna delle medaglie, Henry aveva lasciato il Daimon's Kiss affermando di avere alcune faccende da sbrigare. Cäedric avrebbe voluto imitarlo immediatamente, purtroppo per lui però Anette lo aveva infine avvicinato e andarsene, insultando così un'Arpia, non era una scelta saggia. Dei complimenti e dei flirt della Toreador, il Ventrue udì tuttavia ben poco, la testa gli doleva in modo quasi insopportabile, peggiorando la nausea che lo tormentava: il giovane era nauseato da sé stesso, sentiva di aver fallito il suo onore, tradito in cento modi il suo amore... e per tutto questo, veniva festeggiato... festeggiato!

"Cäedric! Aiuto! Mi stanno inseguendo..!" tu tu tu, comunicazione interrotta.

Quella telefonata gli era giunta circa mezz'ora dopo l'uscita di Henry dal locale, il Lasombra avrebbe potuto essere ovunque nel raggio di almeno trenta miglia. Fortunatamente il fiuto della Gangrel pareva non averla tradita questa volta.

"Dannazione Henry... resisti!", il Ventrue non pensava avrebbe avuto occasione di ripagare il suo debito con il Lasombra tanto presto e, viste le sue pessime condizioni, sperava di non essere messo in condizione di saldarlo. Di fronte a lui, Samael tratteneva con una mano Harle mentre con l'altra accarezzava nervosamente la Deagle che teneva in grembo, silenziosamente maledicendo l'intempestività di Henry che l'aveva costretto ad abbandonare una festa in suo onore!

"A sinistra! Gira questa carovana a sinistra!", abbaiò Harle all'autista. Avete mai visto una limousine di dodici metri derapare nel centro di una metropoli compiendo miracoli per evitare le famigerate terrazze delle strade? ("Bloody American cities!!", il povero Reginald non credeva di dover fare simili miracoli!). Neppure gli stupefatti abitanti di San Francisco avrebbero mai più visto nulla del genere...

"Aaalt!", erano all'imbocco di un vicolo male illuminato e decisamente troppo stretto per l'imponente automobile, "Qui è più forte ne sono sicura!", detto fatto la Gangrel si divincolò dalla presa di Samael uscendo direttamente dal finestrino, poi seguita in modo più usuale dagli altri compagni.

"Siamo proprio sicuri che non sia uno scherzo di cattivo gusto? Insomma che ne sappiamo poi davvero di quel tizio? Cäedric devo ricordarti che siamo a rischio di morte?? Non sentite anche voi le sirene da stadio risuonare ‘è una trappolaaaa!!'???", per quanto parzialmente il Toreador non avesse torto (che si trattasse di una trappola era assai probabile), Cäedric non poteva comunque esimersi dall'accorrere in soccorso di Henry: il Lasombra gli aveva salvato la vita inoltre... qualcos'altro nel giovane Ventrue lo muoveva all'urgenza, tra tutte le persone che aveva conosciuto dopo l'Abbraccio infatti, Henry era il solo ad averlo colpito, anche se non sapeva spiegarsene il motivo.

"Andiamo", abbandonati giacca e soprabito in favore delle proprie armi, Cäedric raggiunse la Gangrel che li aspettava all'imboccatura del vicolo. Ad una prima occhiata esso appariva deserto, "Eppure l'odore di quell'idiota qui è fortissimo, ne sono sicura!", disse Harle annusando l'aria.

Colto da lampo improvviso, Cäedric estrasse il cellulare richiamando il numero del Lasombra, una lieve melodia si levò da qualche parte in fondo al vicolo, "E' qui".

Avanzarono in formazione, pronti a combattere. Pensando bene che un po' di aiuto avrebbe fatto loro comodo, Harle aveva mandato un messaggio ai suoi nuovi amici conosciuti la notte prima: un paio di Bruja incazzati sarebbero stati utili, persino il biondo non avrebbe trovato nulla di ridire su quello!

Improvvisamente si trovarono di fronte un vicolo cieco: un muro era letteralmente sbucato dal nulla. Samael si stropicciò incredulo gli occhi, pensando ad uno scherzo della penombra (o ai drink corretti che aveva bevuto alla festa), "Ma cosa diavolo... Harle non avevi detto di essere sicura??".

"No... veniva da più lontano", il Ventrue richiamò il numero di Henry e, in effetti, la melodia risuonava un po' più forte, un po' più vicina, ma decisamente dall'altra parte del muro.

"Come cazzo è possibile... questo è il muro di un palazzo, micca una staccionata! Però l'odore è troppo forte perché venga da dentro un palazzo, Henry è qui da qualche parte cazzo!", i tre giovani ricominciarono a guardarsi nervosamente intorno, ma a parte i bidoni dell'immondizia non sembrava esserci nulla nel vicolo.

"Io scavalco!", così dicendo Harle si tolse le scarpe sotto gli occhi sbarrati di Samael, "Ma cosa vuoi scavalcare?! E' il muro di un palazzo! Vuoi arrampicarti un'altra volta sui tetti?? Non ti è bastata la figuraccia in mondovisione che hai già fatto?".

Cäedric osservava infastidito gli altri due battibeccare, non c'era tempo da perdere, eppure non sapeva dove cercare, lì non vedeva nulla... soltanto un dannato muro.

"Non scocciare rosso! Cavati che prendo la rincorsa...", senza tacchi la Gangrel poteva sfoderare liberamente anche gli artigli delle zampe inferiori (ops, intendo dei piedi..). La ragazza si preparò quindi a saltare sul muro sfruttando la rincorsa per accelerare l'ascesa, non sarebbe rimasta lì a tirarsi le dita!

Con decisione Harle si lanciò sull'ostacolo... scomparendo nel nulla!

"C-cosa sta succedendo qui?!?", Samael era sconvolto, fortunatamente i vampiri non dovevano preoccuparsi della sudorazione eccessiva, in caso contrario avrebbe avuto seri problemi a mantenere salda la presa sul calcio della sua pistola.

"Non ne ho idea...", l'inaspettata sparizione della Gangrel aveva scosso anche Cäedric, era oramai evidente che qualcosa dovesse esserci, che lo vedessero o meno non cambiava nulla, "Chiudi gli occhi e ascolta".

Samael osservò il Ventrue avvicinarsi al muro e chiudere gli occhi, lo imitò per quanto assurdo gli sembrasse fare una cosa del genere, non stavano certo giocando a mosca cieca!

Nulla, non udì nulla a parte i rumori delle auto alle sue spalle... all'inizio. Concentrandosi esclusivamente sull'udito al giovane parve di percepire qualcosa, non sapeva dire cosa, ma sapeva chi poteva aiutarlo in questo: "Samael ascolta".

"Come farà poi Sua Simpatia a sapere di Auspex... mha! Ci avevo già pensato io comunque!", senza dar voce ai suoi pensieri, il Toreador si concentrò e, effettivamente udì qualcosa di molto strano al di là del muro, "Dei colpi, come di martello, poi... un tintinnio, come una catena... poi dei... dei passi si ne sono certo!".

Cäedric aprì gli occhi, "Mai sentito parlare di illusioni..?", ciò detto fece un passo avanti e anche lui, come Harle, semplicemente svanì.

Esattamente come si aspettava, al di là del muro (che non esisteva beninteso) il vicolo continuava per almeno altri trenta metri. Harle si trovava letteralmente inchiodate al muro a destra, dei grossi chiodi piantati nelle mani, sembrava svenuta. Poco lontano dalla Gangrel, in una pozza di sangue giaceva Henry, saldamente legato da grosse catene metalliche, anche lui svenuto.

Avanzando, il piede di Cäedric urtò il cellulare che li aveva condotti sin lì.

"Geronimooo!", il Toreador si era lanciato mani avanti andando a sbattere indecorosamente contro un bidone dell'immondizia che si rovesciò rumorosamente. Un'occhiata del Ventrue fulminò il compagno, "Che c'è? Ho sempre desiderato farlo! O mio Dio! Harle! Ah.. c'è anche Henry, sembra di essere in un film horror a basso costo! Occhio Cäedric che la bionda muore sempre...".

Da quando l'umorismo di Samael si era fatto così scadente? Cäedric decise di soprassedere concentrandosi sulle ombre che aveva di fronte, aspettandosi di vederle prendere vita da un momento all'altro, "Che siano Von Croy e lei...? No, non avrebbero avuto motivo di ricorrere a questa messinscena... l'Amaranto? E' possibile, anche se è prima di quanto credessi... dov'è il nemico..? Ancora illusioni...".

Una risata bassa e malevola interruppe i pensieri di Cäedric; cinque o sei metri di fronte ai neonati l'aria stessa parve tremolare, come se un velo sottile venisse sollevato permettendo ai loro occhi di scorgere qualcosa di occultato. Un uomo incappucciato li guardava, del suo volto potevano scorgere solamente la bocca, le labbra arricciate in una piega crudele: "Benvenuti mie prede... i vostri amici forse non hanno gradito la mia accoglienza... spero voi lo facciate...".

Il nemico vestiva con una specie di palandrana che lo copriva completamente, il colore era indefinibile, forse proprio per facilitare la mimetizzazione.

"Chi sei?!", il Toreador puntava la pistola alla testa dell'avversario, un colpo da quella distanza e l'avrebbe steso definitivamente, "Uh uh... chi sono, mia giovane preda, è totalmente ininfluente. Piuttosto... dove stai mirando?".

Samael si ritrovò a mirare al nulla, eppure un attimo prima c'era la testa di quel bastardo! Che ci faceva dall'altra parte del vicolo?!?

"Dannazione...", anche Cäedric era sorpreso, quel tizio non aveva affatto abbandonato le proprie illusioni, anzi. Nel peggiore dei casi lui ed il compagno potevano trovarsi addirittura dentro ad una di esse... che ne esistessero di così perfette e potenti?

"Ehilà! Non siamo arrivati tardi vero?", il Ventrue si voltò di scatto verso il nuovo arrivato, anzi, i nuovi arrivati, erano i due Bruja del parco con cui aveva familiarizzato Harle...

"Ehi come ci avete trovati?!", quello col codino sorrise a Samael in un modo che fece al Toreador una strana impressione, "Bhè passavamo di qui...", "Harle ci ha mandato un messaggio", aggiunse l'afroamericano.

In tutto questo il nemico non si era mosso, sempre sorridendo in quel modo inquietante, "Siete in trappola...".

"...", qualcosa era spaventosamente fuori posto, Cäedric aveva visto Harle armeggiare col suo cellulare, ma era accaduto appena scesi dall'auto, non più di un quarto d'ora prima... un lasso di tempo troppo breve...

"Samael atten..!", il Ventrue aveva visto il tizio col codino caricare il compagno, ma non aveva fatto in tempo ad avvertirlo: improvvisamente si era sentito dilaniare il petto dal dolore più atroce che avesse mai provato, come se ogni fibra del suo corpo stesse bruciando e un fiume di lava lo stesse consumando. Sentì il sangue, il suo sangue, bruciargli la gola, guardando in basso vide la mano del suo aggressore (l'altro a cui aveva per un attimo voltato le spalle...) stretta intorno all'impugnatura di quello che doveva essere un pugnale, la lama non la vedeva, completamente piantata com'era nel suo petto, pochi centimetri sotto il cuore.

"Accidenti Rey... dovremmo aspettare, questi erano gli accordi", Cäedric vedeva tutto come se una coltre di nebbia fosse calata sui suoi occhi: il tizio che aveva colpito Samael aveva estratto un lungo coltello (che fosse il gemello di quello piantato tra le sue costole?), poi l'aveva leccato... doveva proprio essere ad un passo dallo svenimento, la lama di quel coltello gli era sembrata brillare di un malsano riflesso verde..!

"Non me ne frega un cazzo... io voglio consumarli ora!", l'assassino alle sue spalle ("L'Amaranto... questi sono Hashashiyyin...che fine ingloriosa...") girò improvvisamente il coltello nella ferita, con violenza, "Aghh..!", tutto si fece nero. Le gambe non ressero più il Ventrue che crollo a faccia in giù sull'asfalto non appena l'Assassino ebbe estratto il coltello.

Una trappola piuttosto ben architettata non trovate anche Voi cari lettori? Le sottili ed ineluttabili corde dell'Amaranto si erano oramai strette intorno ai nostri neonati... gli Assassini si erano mascherati da Bruja, un piano accuratamente congeniato, e chissà da quanto tempo progettato... e poi persino un Ravnos, un maestro di illusioni...

Samael era stato scaraventato con violenza estrema contro il muro alla sua destra, un muro per sua sfortuna assai tangibile e decisamente solido! La violenta botta gli aveva fatto perderei sensi quasi completamente: la testa gli girava tremendamente, le orecchie pulsavano di un ronzio incessante, prima di chiudere gli occhi definitivamente gli parve di vedere Cäedric crollare in una pozza di sangue.

"Fammi entrare..."

"Da dove vuoi iniziare fratello? Ti lascio la femmina, ma il biondo ed il rosso sono miei...dell'altro che ne facciamo?", Rey non rispose, la sua attenzione era stata attratta da un movimento alle spalle del compagno, a quanto pareva il Toreador si stava riprendendo, molto più in fretta del previsto...

"Occupati della tua preda allora, brutto idiota! Si sta alzando! Tsk... pivello!", così dicendo si apprestò a tirare giù la Gangrel dal muro dove era ancora inchiodata.

Un urlo disumano fece sobbalzare l'Assamita. Rey si voltò di scatto in tempo per vedere il compagno completamente avvolto dalle spire bluastre di quella che pareva essere una specie di scarica elettrica, ne avvertiva chiaramente la tensione, una ineluttabile promessa di morte...

"Ma cosa diavolo..!?! Merda! Riiich!!", il Ravnos era scomparso, probabilmente se l'era data a gambe come tutti i vigliacchi della sua razza, il che lasciava l'Assassino solo a fronteggiare... cosa??

"Il Toreador?? Ma che cazzo significa?!?", la figura dietro Rich (le cui grida erano scemate in un cupo gorgoglio mentre il sangue nelle sue vene friggeva...) era proprio Samael, o meglio, ne aveva le sembianze.

L'Assassino non riuscì a fuggire, le scariche lo ghermirono nel loro atroce abbraccio; mentre anche il suo sangue iniziava a friggere nelle vene, Rey vide gli occhi del compagno scoppiare, gli ultimi schizzi di sangue macchiare appena i candidi pantaloni del Toreador.

"Ma tu...agh! C-cosa... sei??", a rispondergli non fu la voce di Samael, ma il mortale sussurro del Terzo Occhio, aperto e brillante al centro della sua fronte :"Io sono l'eco eterno della vendetta...".

Quando riaprì gli occhi, Samael si trovò ad essere il solo cosciente, tutti gli altri giacevano in condizioni più o meno critiche. I due assassini sembravano essere stati bruciati, ustionati sino alla scarnificazione.

"Mio Dio che orrore... bhè  poco male, erano inutili comparse! Speriamo piuttosto che nessuno degli altri ne segua la sorte! Bhè... però chi sono io per dire ad Henry cosa fare?".

Per destare Harle bastarono un paio di energici schiaffi ("Oh! Aborro usare violenza alle fanciulle! Per fortuna si tratta di Harle!"), la Gangrel si riebbe con un'imprecazione: si sentiva frastornata e non ricordava granchè a parte il dolore, le gambe la reggevano a malapena... non aveva mai provato una debolezza simile...

Mentre Samael assisteva Harle, Cäedric iniziò a riaversi, quasi sorpreso di essere ancora vivo, perché vivo era certamente stando al dolore bruciante che provava al petto... Cercò di alzarsi, ma riuscì solamente a mettersi seduto. Il Ventrue fece cenno a Samael di occuparsi di Henry che giaceva ancora incatenato poco distante, dello squarcio che gli solcava il petto poteva occuparsi da solo, tuttavia... il taglio irregolare e slabbrato della ferita non voleva saperne di rimarginarsi, inoltre sembrava pulsare della malsana rilucenza verdastra che aveva visto sulla lama del coltello dell'assassino, "Dannazione... veleno Assamita...", tutto ciò che poteva fare era fermare il sangue, letteralmente.

Per prima cosa avrebbe dovuto liberarlo dalle catene, "Fosse facile... Sua Simpatia non mi pare in forma per una maranzata con le sue katane. Mmm... potrei provarci io, ma Sua Simpatia mi pare altresì troppo in forma perché io possa prendergliele...uf uf! Mi toccherà sparargli... oh oh oh!", detto fatto il Toreador puntò la pistola quanto più lateralmente possibile sulla catena, "Suvvia Henry, graffietto più graffietto meno!", e fece fuoco.

La detonazione fu probabilmente ciò che fece tornare Henry in sé, "C-che è successo..?", "Zitto e bevi", Samael gli mise il polso in bocca aspettando che l'istinto facesse mordere il Lasombra ("Uh uh uh... mi sarai debitore fin dopo la Gehenna!").

Per poco Reginald non venne colto da infarto quando vide le condizioni del suo padrone, per non parlare dei suoi... ehm, colleghi, "My God, Master... sure father will have my head!", Igor non sarebbe stato affatto comprensivo...

 

Si conclude così una nottata assai densa di avvenimenti per i nostri protagonisti, e con questo cala il sipario sul secondo tempo dell'opera.

Spero miei carissimi lettori di avervi piacevolmente intrattenuto anche questa volta e che vorrete continuare a seguirmi nei ricordi, v'è ancora così tanto da narrare... il tempo me lo consente, e a Voi..?



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Postato il Dillian, 13-07-2012 18:17,
1. EYDWcwSpSRhUx
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Postato il Arthounot, 21-12-2011 00:34,
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Was playing a chronicle in whih I was the last Gangrel left in the city after the pack abbandoned it due to a betrayel on behalf of the Toreador Primogen that caused the final death of our ancient.After much work I was able to make her kidnap a little girl, daughter of a local Garou. She thus thought that she had the garou in her palm to go for the reign of her city. I was able to have a member of her clan nominated as Prince, but little did she know he was actually a Nosfe mole. After which I recuperated the little girl and had the Garou request she be handed over thus to avoid war.I was able to watch as she was ripped apart. Great revenge  
 
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Postato il kiqpmdfnh, 13-12-2011 12:09,
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Postato il oqwpczhhu, 12-12-2011 08:25,
4. PrajvXvRVTYTaLOuEU
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» Vedi le 2 risposte

Postato il Verle, 12-12-2011 06:20,
5. nFYBeayw
Well put, sir, well put. I'll ceratnliy make note of that.
 
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