|
Thursday 14 February 2008 |
|
|
|
Cliccare sull'immagine per ingrandirla
No, non ci siamo dimenticati di "onorare" questa giornata tanto amata, odiata e snobbata al contempo da così tante persone... per la verità se gli auguri sono arrivati tardi è solo per colpa del Master, che è stato impegnato e non ha messo online il disegno che gli è stato consegnato puntualmente già da parecchio. Scusate! Ad ogni modo, cari lettori, se ve lo stete chiedendo anche voi, sì, concordo, stiamo diventando peggio di Google a forza di usare immagini celebrative!  Non che per questo smetteremo
|
|
|
Un nuovo giocatore si è aggiunto alla cronaca! Dopo un rodaggio durato un paio di sessioni con un personaggio designato dal Narratore, ieri sera un nuovo PG è stato introdotto nella Coterie. Si fa chiamare Midas Emilton e a breve saranno pubblicate sue immagini e il suo preludio.
|
|
| Scritto da Lord Caedric Allen Aston, |
Un Re deve regnare, o morire.
Un sovrano esiste per servire il suo popolo, non per essere servito da esso.
Da un grande potere derivano grandi responsabilità[1].
Questo è il credo su cui ho formato me stesso e su cui conto di formare in futuro mio figlio.
Non sono un Re e neppure un sovrano nel senso stretto del termine, avrei però potuto esserlo se la storia avesse preso un corso differente secoli fa.
[1] Il testo è antecedente all'opera cinematografica cui probabilmente state pensando, ragion per cui ogni riferimento ad essa è da ritenersi casuale, oppure un plagio ai danni di Lord Aston.
|
|
|
Una notte uggiosa, afflitta dalla pioggia e dall'annoiato scoppiettare del fuoco nel camino. Sprofondato nella poltrona di velluto rosso di Wilhelm, attendevo che ritornasse a casa per esporgli i miei ultimi affari. Tuttavia, era già trascorsa inutilmente un'ora. Divorato dalla noia, mi alzai e presi a curiosare per il salotto in stile impero. Conoscevo ogni angolo di quel grazioso tempio borghese tappezzato di rosso, ma di tanto in tanto Wilhelm amava aggiungere qualche nuovo libro alla sua collezione. In special modo, i volumi sistemati sulla mensola del camino occupavano un posto d'onore. Non è raro per un Toreador ostentare con disinvoltura le proprie letture, posizionando i propri libri preferiti nei punti maggiormente in vista di una stanza.
|
|
Un paio d'ore dopo mi sono ritrovato a non rimpiangere l’aver ceduto il posto di guida a Nico, poiché maneggiava il pick-up come qualsiasi altra cosa: con fermo controllo e calma.
Non era proprio il modello di conducente. Certo, ogni tanto ignorava qualche STOP quando era sicuro che nessuno arrivasse e premeva il freno lentamente, invece di sbatterci il piede sopra (come me). Si spostava con facilità nella corsia di decelerazione, invece di attraversare tutte le corsie di colpo, evitando di causare inevitabili incidenti dietro (come me) e neanche una volta si è guardato intorno per verificare se per caso stava guidando sulla pista ciclabile (come me, ok… una volta sola questo).
|
|
The moon is no door.Un tuffo nell'occhio oscuro del ciclone. Il precipitare vertiginoso attraverso miriadi di visioni, sfondando pareti e pareti di immagini. Una grigia stanza del colore della nebbia. Una donna morente come la bambina del quadro di Munch. Una voce che nasce a Nord, dura e metallica come i biondi capelli di chi la elargisce. Un nome che emana un'aura di leggenda, sepolto sotto millenari strati di ghiaccio macchiato dal sangue dei berserker. It drags the sea after it like a dark crime. L'immagine di Wilhelm si scioglie e si ricompone. Più pallida, più eterea, più bella, più inquietante. I colori dell'eternità. Wilhelm nel cortile dell'università. Il suo salotto. Il suo sorriso assente. Anni fa. Oggi. Io, seduto con un libro in mano. La mia voce sfrontata. Il morso della bestia. Una bruma scarlatta mi avvolge e mi scarnifica il corpo. Attraverso lo specchio, nel regno della Regina di Cuori, dove i bambini giocano a palla con le teste dei condannati a morte. The bells startle the sky, eight great tongues affirming the Resurrection. Dannato e divino!
|
|
|
Wednesday 09 January 2008 |
|
|
|
Me llamo Isabel Maria
Lavalle, non sono più in questo mondo ma posso osservare quello che succede
nel pianeta che ho lasciato, nella mia vecchia città… alla mia famiglia.
Soprattutto a loro ovviamente, sono tutto quello che avevo e sono tutto quello
che ho lasciato. La vita che ho conosciuto, il dolore che ho mostrato, l’ultimo
miracolo, il vuoto nella speranza… ho provato tutto questo.
Se mai tornassi so che mi lascerebbero…
|
|
San Francisco By Night: Black Hand Of Sorrow | Home
[Sigla
di apertura: "Chapel of love" delle Dixie cups.]
Bentrovati
amici ascoltatori! Uf uf, finalmente dispongo di un po' di tempo
libero per condurre la mia trasmissione. Sapete, ultimamente i miei
doveri di ruffiano mi hanno impedito di avvicinarmi al microfono. Ma
non chiedetemi in cosa consistessero esattamente. Sto infatti
raccogliendo materiale per la puntata finale di questa stagione. Ah,
lo so che la curiosità vi consuma. Ebbene, vi darò un
contentino. Cominciate a segnarvi sul calendario quest'impegno,
perché quella sera non ci sarà evento mondano o attacco
del Sabbat che possa distrarvi. Parleremo di un certo Lord Fauntleroy
e del suo eterno amore, la signorina La Rochefoucauld. Molto
probabilmente sapete già di chi sto parlando.
|
|
|
"Da dove vieni?"
Mi ero più volte promessa di non aprire bocca con qualcuno, non sai mai con chi hai a che fare oggi giorno. L'ultimo tipo che mi ha offerto un passaggio mi ha fatto cagare sotto e per poco non morivamo entrambi nel mio tentativo di fuga. Erano ormai diverse settimane che avevo lasciato casa, e devo ammettere, ogni qual volta riuscissi a vedere una famiglia davanti alla televisione da qualche finestra volevo correre alla prima cornetta.
|
|
-La prego, signorina Jade
Summers, apra la porta. Lo so che è in casa. -dissi,
continuando a bussare alla porta del suo principesco loft.
Wendy me l'aveva detto che quella
pittrice era un tipo singolare, da trattare con un certo riguardo.
Un'ereditiera annoiata, a cui paparino aveva intitolato un fondo
d'investimento tanto cospicuo che produceva denaro grazie al semplice
fatto di esistere, garantendole così un'esistenza su cui non
si sarebbe mai allungata l'ombra del lavoro. Per di più, ero
così stanco. Erano solo le nove di mattina e la testa mi
pulsava ancora, a causa di tutto quell'alcool che avevo bevuto la
sera prima in compagnia di Marisa.
|
|
|
Sicuramente vi state domandando "anche i vampiri festeggiano
il Natale?". Ovviamente, e soprattutto noi Toreador attendiamo
febbricitanti questo periodo dell'anno. Durante le festività,
infatti, abbiamo la possibilità di organizzare party e
ricevimenti a cui i membri della buona società notturna non
possono certo mancare. Serate di beneficenza per aiutare i fratelli
meno fortunati, perlopiù, allietate da ogni sorta di
divertimenti. Quindi, permettetemi di narrarvi del mio primo Natale
da vampiro. Tutto cominciò una notte di cinque anni fa...
|
|
| << Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Pross. > Fine >>
| | Risultati 67 - 77 di 92 |
|
|